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L’INCHIESTA 

Controlli sui modelli della piattaforma marca «Oil & Steel»

Controlli sui modelli della piattaforma marca «Oil & Steel»

LUCCA. Sui modelli Eagle marca «Oil & Steel» realizzati con lo stesso processo produttivo e costruiti e venduti nel periodo che va dal 2008 al 2009 potrebbero riscontrarsi nelle saldature non...

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LUCCA. Sui modelli Eagle marca «Oil & Steel» realizzati con lo stesso processo produttivo e costruiti e venduti nel periodo che va dal 2008 al 2009 potrebbero riscontrarsi nelle saldature non conformi tali da indebolire il materiale nella zona al piede dell’attaccatura. Lo evidenziano i consulenti tecnici nelle comunicazioni urgenti inviate al sostituto procuratore Elena Leone. Un rischio per tutti i lavoratori che non sfugge certo all’autorità giudiziaria. Probabile quindi sia inviata una circolare alle aziende che hanno in dotazione quel tipo di braccio meccanico affinché venga effettuata una revisione specifica in modo da evitare che si ripetano tragedie come quella del primo settembre 2017 costata la vita ad Eugenio Viviani e Antonio Pellegrini, gli operai di 54 e 61 anni della Cooperativa Agricola Morelli, uccisi dal cedimento improvviso del braccio meccanico della piattaforma elevatrice che fece precipitare da un’altezza di 10 metri la navicella su cui si trovavano per montare i portalumini a palazzo Pretorio per la processione di Santa Croce. La relazione non lascia adito a molti dubbi. «Saldatura difettosa» si legge nelle tre paginette di comunicazioni urgenti inviate dall’ingegner Renzo Capitani, dall’ingegner Fabrizio D’Errico e dal professor Costantino Balboni, i tre esperti di ingegneria metallurgica, meccanica e dinamica a cui il magistrato aveva formulato una serie di quesiti volti a capire come e perché un braccio elevatore composto da cavi di acciaio possa collassare senza dare segnali di cedimento nel tempo. Secondo i consulenti della procura l’indagine ha permesso di «identificare con certezza» il meccanismo di cedimento occorso e la sua origine. A giudicare dal passaggio che riguarda «la saldatura non strutturale posta in opera per il montaggio sul braccio di alcune staffe che reggono le canaline passacavi» emergerebbero responsabilità della Art Campenter di Rocca San Casciano, l’azienda che aveva assemblato il braccio del macchinario per poi inviarla alla «Oil & Steel» che produce piattaforme aeree. Anche l’azienda di San Cesario sul Panaro una volta ricevuto il braccio avrebbe dovuto effettuare controlli sul montaggio e l’assemblaggio.

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