Il Tirreno

Lucca

Ritornati in classe i tre bulli dell’Itc

di Luca Cinotti
Ritornati in classe i tre bulli dell’Itc

Terminata la sospensione, ora provano a non perdere l’anno. Il preside: fra giugno e settembre ce la possono fare

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LUCCA. Sono rientrati tutti in classe i tre ragazzi dell’Itc Carrara che erano stati sospesi dopo gli episodi di bullismo nei confronti del loro docente di italiano e storia. Per uno di loro - quello con la posizione più leggera - la sospensione comminata dal consiglio di classe di 15 giorni è terminata da tempo. Gli altri due, invece, si sono seduti ai banchini dell’istituto di viale Marti lunedì scorso dopo che è “scaduto” lo stop di un mese stabilito dal consiglio di istituto.

Per tutti e tre ci sarà dunque la possibilità di non perdere l’anno scolastico. Destino che toccherà invece agli altri tre coinvolti nei filmati della vergogna, che sono stati esclusi dallo scrutinio e che quindi dovranno ripetere la classe.

Con il rientro degli ultimi due studenti in classe è arrivato, come annunciato dal dirigente scolastico Cessare Lazzari, anche uno psicologo che ha parlato con l’intera classe: «Tutto quanto è accaduto - spiega il preside - ha colpito molto i ragazzi. In quel gruppo i problemi c’erano anche prima e riguardavano anche altri ragazze, oltre a questi sei: c’erano già state sospensioni e note disciplinari. Ora è importante soprattutto che tutti continuino a venire a scuola fino all’ultimo giorno perché dovrà essere chiara la volontà di proseguire nel percorso di studi. Noi formiamo ragionieri ma non siamo robot: la media dei voti viene considerata ma non è l’unico parametro. Ma deve essere chiaro che i primi a impegnarsi devono essere proprio i ragazzi».

Oltre allo psicologo in classe, gli studenti coinvolti negli episodi sono seguiti anche da quelli messi loro accanto dai Comuni di residenza in accordo con il Tribunale per i minorenni. «A questi - spiega ancora Lazzari - noi diamo il nostro supporto. Sarà realizzato un tavolo anche per dei percorsi che possano seguire durante l’estate».

Per i tre studenti che sono rientrati in aula sono stati realizzati percorsi didattici personalizzati, con verifiche ad hoc che li aiutino a “limitare i danni”: «Non avevano situazioni disperate - precisa Lazzari - con tantissime materie da recuperare. E poi possono certamente frequentare i corsi di recupero. Fra giugno e settembre possono certo riuscire a non perdere l’anno».

I tre studenti, durante il loro periodo di sospensione deciso dagli organi collegiali della scuola, sono rimasti aggiornati sul programma svolto in classe dai docenti, tramite il registro elettronico. O, meglio, lo hanno fatto le famiglie, visto che è stato loro interdetto l’accesso a Internet.

Ma le porte dell’Istituto Carrara non sono chiuse nemmeno per gli altri tre giovani, quelli con la situazione più pesante anche dal punto di vista dell’inchiesta della procura dei minorenni: «Sono ancora nostri iscritti. Se durante l’estate vorranno fare attività potranno farle a scuola. Poi starà a loro decidere se continuare qui oppure cambiare».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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