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Lucca

Poste, rivoluzione nel recapito

Poste, rivoluzione nel recapito

Da lunedì due linee per lettere e pacchi e consegna a giorni alterni nei piccoli centri

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LUCCA. Dal 21 maggio l’intera provincia di Lucca è servita dalla nuova organizzazione di Poste Italiane per la consegna della corrispondenza. Un modello che, in sostanza, prevede di sviluppare due linee parallele: una per la consegna della posta “tradizionale”, in calo ormai da anni; l’altra per i pacchi, che invece stanno crescendo esponenzialmente soprattutto in ragione del commercio elettronico e degli acquisti via Internet.

In realtà l’avvio del nuovo sistema di consegna è avvenuto in due tranche. La prima, il 16 aprile, a Lucca e Capannori. La seconda, dal 21 maggio, nei comuni restanti. Nei cinque comuni principali (oltre a Lucca e Capannori anche Viareggio, Camaiore e Pietrasanta) il servizio prevede la consegna quotidiana della corrispondenza ordinaria e, nel pomeriggio fino alle 19.45 e il sabato quella dei pacchi.

La situazione più delicata è quella degli altri comuni, in particolare di quelli che si trovano in zone isolate, come i piccoli centri della Valle del Serchio.

In questi verrà introdotto il recapito a giorni alterni, come previsto anche da una deliberà dell’Autorità garante sulle comunicazioni. «Bisogna considerare - spiega Maddalena Torelli, responsabile recapito di Toscana e Umbria - che si tratta di aree a bassa densità di volumi di corrispondenza. Ciò non toglie che, se verrà richiesto da parte dei nostri clienti, potranno essere realizzate delle linee business dedicate».

La consegna della posta a giorni alterni non convince tutti. E dove è in funzione sono stati segnalati problemi. Anche per questo, spiegano i responsabili di Poste, il nuovo sistema di recapito verrà sottoposto a tre mesi di monitoraggio con la possibilità di adottare correttivi dove se ne ravvisasse la necessità.

Niente cambia, invece, per il 128 uffici postali che sono presenti nel territorio. Questo almeno direttamente.

Perché in realtà l’incremento dei pacchi da consegnare (nel 2017 sono stati in provincia circa 206.000 ed è previsto un incremento costante) può garantire anche la vita dei piccoli uffici, che verranno utilizzati come una sorta di “fermo posta” in caso il destinatario non sia in casa.

Il nuovo sistema di consegna potrebbe portare anche ad assunzioni e, soprattutto, alla stabilizzazione di contratti per portalettere stagionali.

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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