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Furto delle reliquie, l’ombra del mercato nero
BORGO A MOZZANO. Mentre non c’è alcuna traccia delle decine di reliquie rubate alcuni giorni fa dal convento di San Francesco, ci si interroga sul possibile movente di un furto che ai più appare...
BORGO A MOZZANO. Mentre non c’è alcuna traccia delle decine di reliquie rubate alcuni giorni fa dal convento di San Francesco, ci si interroga sul possibile movente di un furto che ai più appare totalmente inconsueto.
Eppure, una possibile risposta arriva proprio dalla Misericordia di Borgo (che custodiva le reliquie) che rispondendo ad alcuni utenti Facebook ricorda che, nonostante il valore sia soprattutto storico, le reliquie si trovano in vendita sia sulle bancarelle dei mercatini, sia su Internet.
Insomma, esiste un mercato di questi oggetti, ovviamente al di fuori dei negozi di antiquariato. E proprio in questo giro potrebbero essere finite le reliquie di Borgo a Mozzano. Che possono avere un valore venale piuttosto importante.
Una brevissima escursione sul web, infatti, informa che un (presunto) pezzo della Croce di Gesù Cristo può tranquillamente arrivare a costare oltre i 1.200 euro. E proprio due di queste particolari reliquie erano custodite come oggetti più preziosi in San Francesco. Ma anche gli altri resti, siano essi di ossa, capelli o abiti, possono avere un mercato importante. Ancor più se - come nel caso di Borgo - si presume il loro collegamento con figure importanti per la religione cattolica come la Vergine Maria, San Francesco di Assisi, Santa Rita e Santa Caterina.
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