Il Tirreno

Lucca

A Marlia un calcio alla violenza

A Marlia un calcio alla violenza

Le ragazze dell’Acf insieme ai calciatori della Folgor per una partita simbolo

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CAPANNORI. Un calcio... alla violenza sulle donne e alla discriminazione di genere. Terminato il campionato con un ottavo posto nella serie B nazionale, l’Acf Lucchese femminile continua nella sua opera sociale di testimonianza contro la violenza sulle donne e in generale per la completa affermazione dei loro diritti in ogni luogo della terra.

Rientra completamente in questi principi la partecipazione della ragazze dell’Acf Lucchese del presidente Marco Chiocchetti all’iniziativa organizzata dalla Folgor Marlia e patrocinata dal comune di Capannori, dall’associazione “Basta violenza sulle donne” e dall’associazione la Luna, promotrice di tante attività preventive e di assistenza in questo ambito.

Una partita di calcio che ha un valore in più del semplice aspetto sportivo. La partita, in programma questo sabato, con inizio alle 21 allo stadio di Marlia in viale Europa, si preannuncia molto divertente e vedrà giocare insieme uomini e donne, della Folgor Marlia e, appunto, le rossonere di Maurizio Corti.

«Abbiamo aderito con grande piacere a questa manifestazione organizzata dalla Folgor Marlia – commenta il presidente Marco Chiocchetti – perché ne condividiamo pienamente la finalità di sensibilizzazione contro la violenza sulle donne. Un argomento purtroppo sempre di attualità e noi vogliamo dare il nostro contributo, come società da sempre vicina a queste problematiche. Mi auguro che tante persone vorranno assistere a questo incontro per testimoniare la loro posizione a favore delle donne e contro la violenza in generale».

Quindi, sabato sera, tutti sugli spalti per fare il tifo, e per una volta andrà bene anche tifare contro. Contro la violenza.

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