Il presidio
Valdottavo e Piaggione tornano a essere vicini
Dopo i restauri di Rete Ferroviaria e dei Comuni di Lucca e Borgo a Mozzano riaperta la passerella pedonale lungo il ponte ferroviario sul fiume Serchio
LUCCA. «Le ferrovie sono nate per connettere, e questa è un’opera che serve a connettere»: così l’ingegnere Efisio Murgia, direttore della Direzione territoriale produzione Firenze di Rete Ferroviaria Italiana ha spiegato la decisione di Rfi di partecipare alla “rinascita” della passerella pedonale che, correndo lateralmente alla ferrovia, lungo il ponte ferroviario sul Serchio, unisce tra loro le località di Piaggione, nel Comune di Lucca, e di Valdottavo, in quello di Borgo a Mozzano. E non si tratta di una “semplice” passerella, ma di un pezzo di storia per quest’angolo della Valle del Serchio, come ha ricordato il sindaco di Lucca Alessandro Tambellini nel presentare l’opera. Questa passerella un tempo, nemmeno troppo lontano, serviva a unire quello che era un polo produttivo, specializzato nel tessile, e collocato sulla sponda sinistra del fiume (il Piaggione), alla zona in cui si concentrava invece la popolazione, e quindi anche coloro che lavoravano nel polo produttivo, sulla sponda destra (Valdottavo).
Poi, come l’economia della zona, anche la passerella sembrava aver seguito il declino generale: parapetti in disfacimento, buche sul vuoto lungo il percorso, e così via. Da comoda scorciatoia quella passerella si era trasformata in un pericolo, al punto che fu deciso di chiuderla al passaggio pedonale. Però quella passerella rappresentava una gran comodità per attraversare il Serchio a piedi, o in bici, senza dover prendere l’auto. E quella di renderla nuovamente fruibile era una richiesta che è stata sollevata più volte dalle due sponde. E, come evidenziato dal sindaco Tambellini, e dal primo cittadino di Borgo a Mozzano Patrizio Andreuccetti, la collaborazione tra enti diversi, compresa Rfi, ha portato all’inaugurazione di ieri. Un esempio, hanno sottolineato i due sindaci, della bontà dei cosiddetti patti di confine stipulati tra Lucca e le amministrazioni limitrofe. Presenti alla cerimonia anche gli assessori Gabriele Bove e Celestino Marchini, nonché diversi residenti dei paesi finalmente ricollegati tra loro.
L’opera, come ha ricordato l’ingegner Murgia, è stata realizzata in meno di due mesi, con una nuova pavimentazione e nuovi parapetti.
La passerella, lunga 280 metri, ha richiesto un investimento di 170mila euro complessivi, da parte di Rfi, e dei Comuni di Lucca (con 50mila euro) e di Borgo a Mozzano (15mila euro).
E anche se non ci sono più operai che devono andare dalle loro case di Valdottavo alle fabbriche del Piaggione, quella passerella rappresenterà comunque una gran comodità per molti. E con potenzialità tutte da scoprire e in linea con i nuovi tempi, legati per esempio al turismo slow e natualistico (senza dimenticare i progetti delle vie Matildiche).
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