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tagli selvaggi ai castagni 

Sopralluogo di Enel: «Potature non nostre»

Sopralluogo di Enel: «Potature non nostre»

BAGNI DI LUCCA. L’Enel si chiama fuori da possibili responsabilità per il taglio di grandi rami di alcuni castagni secolari, inventariati e protetti, nella zona di Guesse, sulla via del Prato Fiorito...

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BAGNI DI LUCCA. L’Enel si chiama fuori da possibili responsabilità per il taglio di grandi rami di alcuni castagni secolari, inventariati e protetti, nella zona di Guesse, sulla via del Prato Fiorito in Controneria. Della mutilazione che ha cambiato la fisionomia dei castagni in modo irreparabile si erano accorti i componenti della società dei Beni Comunali di San Cassiano, che avevano segnalato il caso al Comune e ai carabinieri forestali. Ma E-Distribuzione, la società del Gruppo Enel che gestisce la rete elettrica di media e bassa tensione, informa di aver fatto tutte le verifiche del caso: «La ditta specializzata, che ha effettuato il taglio piante nei pressi della linea elettrica, ha deramificato soltanto la ricrescita con diametro inferiore a 2/3 cm che interferiva con il conduttore aereo. I castagni oggetto dell’operazione sono stati due e non quattro e soprattutto i tagli dei possenti rami secolari sono riconducibili a tagli vecchi, come si evince da un sopralluogo tecnico di dettaglio».

E-Distribuzione ha effettuato verifica anche «sui rami tagliati e appositamente accatastati, tutti di piccola circonferenza, il minimo indispensabile per evitare il contatto con la linea elettrica e garantire quindi la continuità del servizio elettrico. I lavori sono stati effettuati con regolare autorizzazione da parte degli enti preposti, nel rispetto di quanto richiesto. L’attività di taglio piante è fondamentale per evitare che alberi ad alto fusto cadano sulle linee elettriche. E-Distribuzione può operare all’interno dell’area di propria competenza adiacente alle linee, mentre fuori da essa non può intervenire e non ha responsabilità. Allo stesso modo, i privati sono tenuti a intervenire nelle aree di proprietà ove transitino linee elettriche dopo apposita segnalazione e richiesta a E-Distribuzione per mettere fuori servizio gli impianti e consentire l’esecuzione dei lavori in sicurezza».

Sembra quindi restare il mistero di chi, come e quando abbia fatto quella pesantissima potatura e la società dei Beni Comunali, che gestisce circa 1.300 ettari costellati anche di castagni secolari, intende andare fino in fondo.

Emanuela Ambrogi

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