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Crollate le tettoie, sporcate le sale
Cibo disseminato per terra, reti di sicurezza per i viaggiatori: ecco il biglietto da visita di Lucca
LUCCA. Due crolli nell’ultima settimana: quello della tettoia dell’ex scalo merci davanti all’ingresso del sottopasso e quello della grondaia sul retro della stazione, lato binari. Ieri (21 maggio) a questo scenario di degrado della stazione ferroviaria, si è aggiunta la sporcizia disseminata da qualcuno su buona parte del pavimento di una delle due sale d’attesa: resti di cibo - patatine fritte e salsa di pomodoro per terra -, il contenuto versato di una lattina, bottigliette di plastica vuote, abbandonate vicino alla parete e sotto una delle poltroncine per i viaggiatori, il cestino dell’immondizia rovesciato. La segnalazione di alcuni utenti del servizio ferroviario - prima che il personale provvedesse a pulire - è corredata di fotografie che poco spazio lasciano all’interpretazione.
La stazione dei treni di Lucca, nella sua imponente struttura vittoriana, offre questo scenario a chi ogni giorno o saltuariamente vi si reca per accedere ai treni. Un quadro desolante: le due sale di aspetto, seppure regolamentate nelle aperture (chiuse nella notte, nella fascia oraria fra le 23,30 e le 5) anche durante il giorno o appena vengono aperte continuano a rappresentare un rifugio per chi un tetto non ce l’ha. Le vetrate che si affacciano sui binari sono spaccate, in entrambe le sale: le crepe che si irradiano nel vetro massiccio sono la testimonianza di atti vandalici o di calci sferrati o di oggetti lanciati, in alcuni casi anche durante liti notturne fra disperati.
Lungo il primo binario, continuano i segnali di vandalismi: ne porta il marchio, ad esempio la terracotta rotta dei grandi vasi per fiori (vuoti) appoggiati lungo la parete interna della stazione.
Negli ultimi giorni poi si sono resi necessari interventi di messa in sicurezza della zona. Come quando, circa una settimana fa, è venuta giù la prima parte della tettoia dell’ex scalo merci, proprio davanti all’ingresso del sottopasso. Dall’edificio fatiscente si è praticamente staccata una parte, caduta rovinosamente a terra, tra mattoni e i pezzi di travi che reggevano la tettoia: l’area è stata transennata con una rete a debita distanza, restringendo lo spazio per il passaggio dei viaggiatori e anche di eventuali mezzi di soccorso, se ce ne fosse la necessità.
Risale sempre alla scorsa settimana, a quanto risulta, il distacco della grondaia dal retro della stazione, il tratto sopra ai magazzini nella parte iniziale della stazione per i treni che provengono dalla costa. Il crollo ha interessato diversi metri di grondaia, come testimonia la foto grande, sopra. È accaduto nel pomeriggio, in pieno giorno quindi: alcuni pezzi di laterizio sono finiti sul marciapiede, senza - fortunatamente - investire nessuno.
A tutto questo scenario si aggiungono le pareti scrostate, i fondi rimasti vuoti dentro la stazione, con il cartello che recita “opportunità spazi commerciali in affitto” e un indirizzo a cui scrivere, se interessati ((info@centostazioni.it).
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