Il presidio
Furti nelle auto tra Mutigliano e Torre
La segnalazione di alcuni residenti durante la nostra ultima tappa di Caffè Tirreno. "Il bosco nascondiglio degli spacciatori"
LUCCA. Piccole grandi storie di ordinaria insicurezza. Sono quelle delle mamme della Cappella e di Mutigliano a cui hanno rubato la borsa dalla macchina mentre andavano a portare i bimbi a scuola. Ma anche quelle di chi era andato al cimitero di Torre e sulla tomba del proprio caro defunto non ci ha trovato più né i vasi né i fiori. Per non parlare di chi ha ricevuto, anche più di una volta ahinoi, la sgradita visita dei ladri in casa o nella propria attività commerciale. E poi c’è il presunto spaccio ai margini del bosco, su nella piazzola che precede la curva vicino all’incrocio di Cerreto.
A raccontarcelo, durante la partecipatissima tappa di ieri di Caffè Tirreno al bar alimentari Bao sulla via per Camaiore alla Cappella, sono stati gli stessi abitanti di questo territorio, che loro stessi definiscono «la periferia della periferia», dato che dalle istituzioni si sentono del tutto abbandonati.
SOS FURTI. «Se prima si poteva andare a dormire lasciando la porta di casa aperta - ha detto Emma Pucci, moglie del titolare del bar Bao - ora bisogna assicurarsi che sia chiusa con due mandate. Ormai non si vive più tranquilli da queste parti. Sia qui alla Cappella che su alla Cappella alta e a Montecatino nella abitazioni hanno rubato di tutto. Per fortuna che io sappia i proprietari non erano mai in casa ma da un po’ di tempo a questa parte quando si va via per le ferie ci si fa la guardia tra vicini».
Ma non sono solo i furti in casa a preoccupare gli abitanti di questa zona. Soprattutto nell’ultimo periodo infatti, sono le auto a essere prese più di mira dai ladri. «Le persone non vanno più al cimitero - ha dichiarato Serena Borselli, residente in questa zona e consigliera comunale eletta con la lista civica “Lucca in Movimento con Santini” - hanno paura perché aprono le macchine e rubano tutto ciò che trovano. L’ultima volta è successo venerdì mentre eravamo al concerto a scuola a Mutigliano. Sono state aperte due macchine e meno male che erano venuti i vigili urbani a presidiare altrimenti chissà quante ne avrebbero forzato. Due anni fa - ha aggiunto - durante la sagra di Mutigliano, avevano aperto tra le 50 e le 60 macchine. Non è più sostenibile una situazione del genere».
Addirittura pare che ormai la paura dei furti nelle auto sia tale che chiunque organizzi un qualche evento che attira un discreto numero di partecipanti si debba anche prendere la briga di trovare il personale che garantisca il controllo dei mezzi. Poi ci sono anche i furti nelle attività commerciali: le poche che sono rimaste tra la Cappella e Torre infatti, non solo devono fare i conti con il calo degli incassi ma anche col problema della sicurezza. «La sera - ha aggiunto Emma Pucci - aspettiamo che esca l’ultimo cliente per abbassare immediatamente la saracinesca. Dieci anni fa qui al bar entrò un rapinatore armato di pistola e quattro anni fa un ladro provò a entrare dal retro. Viviamo con la paura che possa accaderci qualcosa».
SPACCIO NEL BOSCO. A questo si aggiungono degli strani movimenti in una piazzola sulla strada per Torre a poca distanza dal bivio per Cerreto. «Da qualche mese abbiamo notato un andirivieni di macchine un po’ sospetto - hanno detto alcuni residenti - non sappiamo cosa facciano lì ma è probabile che ci sia un giro di spaccio. Approfittano della boscaglia per nascondersi e noi non ci sentiamo più sicuri a passarci soprattutto se siamo da soli». Movimenti sospetti che a quanto pare sono tenuti sotto osservazione delle forze dell’ordine. «Abbiamo visto più volte la macchina della polizia - aggiungono - quindi di sicuro qualcosa c’è».
La richiesta degli abitanti dunque è quella di un maggiore controllo del territorio. «In Valfreddana - ha detto Giuseppe Nardi - avevamo chiesto che venisse aperta una stazione dei carabinieri. Ce n’è una a Piegaio ma sarebbe meglio che venisse spostata dato che lì gli abitanti sono pochi e che qui ci sono troppi furti in abitazione. Avevamo interpellato anche il Comune di Pescaglia per avere il controllo di vicinato ma se non è collegato alle forze dell’ordine è del tutto inutile».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
