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Nel 2022 un nuovo volto per l’ospedale
Tredici milioni di euro in due lotti per interventi sul Santa Croce: il primo cantiere sarà aperto nel luglio del 2019
CASTELNUOVO GARFAGNANA. Sei milioni di euro per il primo lotto di lavori (con tre nuove sale operatorie), sette per il secondo (con un nuovo ingresso). Così l’ospedale Santa Croce di Castelnuovo cambierà volto da qui al 2022. Questa la sintesi del progetto presentata ieri nella seduta pubblica della Conferenza dei sindaci.
Per il primo lotto c’è già il finanziamento e a luglio 2019 partiranno i lavori che riguarderanno un nuovo blocco operatorio, un nuovo reparto Day Hospital Oncologico, una nuova Endoscopia e sala gessi, nuovi e più ampi spogliatoi e un monta lettighe antincendio. Il secondo lotto potrà trovare copertura nelle prossime annualità del piano di investimenti Asl. Soddisfatto il sindaco Andrea Tagliasacchi nel ruolo di presidente della Conferenza: «Dobbiamo guardare il bicchiere mezzo pieno quando si parla di sanità perché solo così si può lavorare per riempirlo tutto. Siamo in una nuova fase della discussione per la sanità nella Valle. L’ospedale unico è ormai un progetto passato, oggi si deve parlare e cercare l’integrazione tra Barga e Castelnuovo».
Infatti, i primi interventi dell’Asl sono stati proprio al San Francesco, mentre dal prossimo luglio partirà il cantiere di Castelnuovo: «Abbiamo analizzato le varie criticità e da queste abbiamo stilato i progetti – spiega Michela Maielli, direttrice dei due presidi – il primo lotto partirà a luglio del prossimo anno e i lavori dureranno circa 2 anni, nel frattempo contiamo di inserire il secondo lotto nella programmazione aziendale ed entro il 2022 terminare anche questo per un ospedale adeguato dal punto di vista sismico e funzionale».
Presente anche Mauro Maccari, il direttore sanitario della cosiddetta “Aslona” ovvero Asl Toscana Nord Ovest: «Un progetto davvero importante, un progetto che sottolinea l’interesse della nostra azienda anche per le realtà periferiche con l’obiettivo di dare un servizio di qualità a tutti i cittadini. L’intervento metterà in sicurezza l’attuale plesso e permetterà anche di utilizzare al meglio gli attuali spazi rendendolo più funzionale. Mi sembra la miglior risposta per far capire che vogliamo mantenere questi servizi decentrati».
Se il primo lotto interesserà dunque le sale operatorie (saranno tre quelle nuove), il secondo comprende lo spostamento di sede del pronto soccorso, la realizzazione di un nuovo ingresso, di un nuovo polo ambulatoriale e del nuovo obitorio oltre allo spostamento nell’immobile principale dell’area direzione. Il primo lotto ha un costo complessivo di 6 milioni di euro, 5 milioni e 700 mila provenienti dallo Stato e 300mila a carico dell’Asl. L’iter per arrivare a questo finanziamento è partito nel giugno 2016 con l’approvazione del nuovo piano aziendale e a luglio dello scorso anno è iniziata la progettazione.
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