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il voto a Villa collemandina e Castiglione garfagnana 

Fusione tra Comuni, le ragioni di chi sostiene il no

GARFAGNANA. Si avvicina il voto sulla fusione dei Comuni di Villa Collemandina e Castiglione di Garfagnana, con i residenti che saranno chiamati a esprimersi domani e lunedì. Sul fronte del no si...

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GARFAGNANA. Si avvicina il voto sulla fusione dei Comuni di Villa Collemandina e Castiglione di Garfagnana, con i residenti che saranno chiamati a esprimersi domani e lunedì. Sul fronte del no si schiera il Comitato per l’attuazione della Costituzione.

«I piccoli borghi toscani – dicono i consiglieri regionali della Lega Elisa Montemagni e Marco Casucci – col passare del tempo rischiano, purtroppo, di andare incontro a problematiche sempre più crescenti, ma riteniamo che la fusione non sia la soluzione migliore per ovviare a eventuali criticità. Ci riferiamo, ad esempio, a quanto dibattuto in un’assemblea pubblica, a cui abbiamo partecipato e tenuta a Villa Collemandina, che sarà chiamata a un’ipotesi di fusione con Castiglione. Siamo convinti che puntare a fondere assieme più realtà non sia assolutamente la panacea a tutti i mali».

«Rifiutiamo – scrivono il Comitato per l’Attuazione della Costituzione e i gruppi consiliari “Innovarsi per Castiglione” e “Il Comune in comune” – un’impostazione dell’attività dei Comuni puramente ragionieristica, dove tutto viene ricondotto a entrate, tariffe, costi. Esistono altri valori di cui tener conto, quali la democrazia e il senso di appartenenza a una comunità. Quest’ultimo non può essere ridotto a semplice campanilismo, ma è molto di più; è il riconoscersi in un agire collettivo di una comunità che popola un determinato territorio. Ma proprio l’eliminazione dell’agire collettivo è uno degli scopi delle classi dominanti. Trasformare la società in senso individualista, dove ognuno cerca solo di perseguire i propri interessi. Una società di individui senza agire collettivo, senza spirito di comunità, è più facile da dominare. Per questo l’Unione Europea in diverse occasioni ha “raccomandato” in tema di organismi pubblici un forte impegno per abolire o fondere alcuni strati amministrativi. Meno democrazia e meno coscienza collettiva, questo è il loro disegno. Le fusioni dei Comuni, così fortemente incentivate, muovono proprio in questa direzione. Noi rifiutiamo quest’impostazione. Fermare le fusioni rappresenta il tassello di una battaglia più ampia per la difesa e l’attuazione della Costituzione, per combattere le politiche dei tagli. Facciamo appello alle popolazioni di Castiglione Garfagnana e Villa Collemandina affinché non si pieghino a queste politiche».

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