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tribunale 

Politico austriaco morto per un malore indagato il medico

di Pietro Barghigiani

PISA. Un ex politico austriaco morto per un malore mentre era alla guida della sua auto. Un medico lucchese indagato per omicidio colposo con l’accusa di aver sottovalutato i sintomi del sessantenne...

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PISA. Un ex politico austriaco morto per un malore mentre era alla guida della sua auto. Un medico lucchese indagato per omicidio colposo con l’accusa di aver sottovalutato i sintomi del sessantenne visitato più volte nei giorni precedenti il decesso. L’ambasciata austriaca che segue il caso con grande interesse.

Sono gli ingredienti di un’inchiesta nata in sordina, ma che a distanza di tempo comincia a mettere insieme pezzi ritenuti utili per chiarire se e come la morte di Werner Gossl poteva essere evitata. L’uomo, 60 anni, ex sindaco della città di Hollabrunn nella Bassa Austria, è morto nel sottopasso del viale delle Cascine intorno alle 11,30 del primo maggio. Era al volante della sua Saab cabrio con targa austriaca, in compagnia della moglie, quando dopo aver perso il controllo della macchina era finito contro una Mercedes Classe A.

Era sceso e mossi alcuni passi era finito a terra. I soccorritori avevano potuto solo constatare il decesso. Un infarto fulminante. Gossl dopo aver portato al successo nel suo paese un’azienda di pompe idrauliche aveva in parallelo anche fatto politica nel partito socialdemocratico. Chiusa quella parentesi aveva deciso di trasferirsi in Toscana, allettato da qualità della vita oltre che dal cibo e dal buon vino. Aveva scelto Ponte a Moriano come buen retiro. Un relax accompagnato da un’attività che rendeva bene coniugando passione e business. Noleggiava auto d’epoca. E aveva battezzato la sua ditta “Emozioni convertibili” secondo la specializzazione dei modelli proposti ai clienti con la predilezione per le cabrio vintage.

Il primo maggio era a Pisa con una comitiva di turisti. La moglie, sentita dalla polizia municipale e poi in procura (pm Miriam Pamela Romano) aveva raccontato che nei giorni precedenti il malore fatale Werner non era stato bene. Gli inquirenti hanno voluto sapere il nome del medico che lo aveva visitato a casa. E con l’accusa di omicidio colposo il professionista è stato indagato. Entro l’estate sarà consegnato l’esito dell’autopsia (medico legale della Procura, professor Marco Di Paolo) per chiarire non solo le cause della morte, ma anche se quel malore letale poteva essere contrastato in anticipo.

Al centro delle indagini, basate anche sulla testimonianza della moglie e i farmaci prescritti dal medico sotto inchiesta, ci sono le visite cui Gossl venne sottoposto nella sua abitazione dal dottore. I sintomi riferiti dalla moglie erano quelli di forti dolori allo stomaco, di una stanchezza improvvisa. Nel corso della settimana precedente il malore, il medico era andato diverse volte a casa dell’ex politico e gli aveva prescritto medicine già acquisite agli atti come confezioni e ricette. Quello che l’inchiesta vuole appurare è se l’indagato non abbia sottovalutato i sintomi evitando di farlo ricoverare con urgenza in ospedale.

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