Il presidio
Via Masini, troppo rumore per il via vai dei camion
Il comitato denuncia il superamento dei limiti di legge e scrive alle istituzioni «Inquinamento acustico del 300%: se non si interviene andremo in procura»
CAPANNORI. Rumori oltre i limiti di legge e traffico pesante. Scatta l’esposto da parte del comitato di “via Masini” che chiede soluzioni efficaci, come un senso unico per i tir, per arginare un problema che da anni esaspera i residenti. Il passaggio di camion e autoarticolati è causa di inquinamento acustico e crepe sui muri delle abitazioni. La strada comunale collega il centro industriale di Marlia e San Pietro a Vico (sul territorio di Lucca) con il viale Europa. Un punto di passaggio inevitabile per i camion delle grandi industrie della zona, che devono attraversare il centro abitato con le case allineate sul fronte strada.
«Un'anomalia assolutamente inaccettabile per i residenti», scrive il comitato nell'esposto indirizzato a Comune, prefetto e comando dei vigili urbani, dal momento che in via Masini, essendo una zona mista di 3° categoria, l'inquinamento acustico non dovrebbe superare i 60 decibel nella fascia oraria diurna e 50 decibel in quella notturna. «I limiti non sono consigli ma sono vincoli ben precisi che devono essere rispettati anche nella città di Capannori», scrivono i rappresentanti del comitato che da anni si lamentano «di una situazione insostenibile e lesiva dei loro diritti». Il superamento dei limiti acustici non è una percezione, ma documentato da una perizia che i residenti hanno commissionato a un professionista che con strumenti omologati, ha verificato che «il livello acustico sulla via Masini supera di oltre il 300% i limiti imposti dalla legge».
Il comitato fa notare come finora «l’amministrazione ha risposto con palliativi a una situazione insostenibile, come i Velo ok (dissuasori della velocità ndr) che non hanno prodotto effetti apprezzabili, mentre servono misure concrete e definitive per tutelare la salute dei cittadini e ripensare anche la circolazione dei mezzi pesanti nel comprensorio». Un tema che si intreccia con quello di una viabilità inadeguata in attesa degli assi viari, visto che la carenza di infrastrutture obbliga a smaltire il traffico pesante sulle strade comunali. «La nostra proposta è diluire il traffico su una porzione più ampia di territorio, senza creare zone franche e zone sovraccaricate da un traffico abnorme, utilizzando anche altra viabilità disponibile e alternativa alla via Masini». Questo accorgimento, per il comitato, avrebbe due effetti: «Ricondurre l'inquinamento acustico nei limiti di legge e alleggerire il traffico sul viale Europa e le criticità all’incrocio di Ponte alla Posta a Lammari».
Secondo i dati del comitato oltre 400 tir al giorno, in doppio senso di marcia, attraversano il centro abitato di via Masini. «Che non è un “asse viario” né una strada a scorrimento veloce, ma una strada locale con un limite di 30km/h che attraversa un centro abitato con case allineate sul fronte strada». Il comitato chiede «l'istituzione di un senso unico per i tir e che il traffico sia conformato al tipo di strada così come classificata, riportando i valori di rumore e vibrazioni al di sotto dei limiti obbligatori ripristinando una situazione di normalità e sicurezza, a lungo calpestata». In mancanza di soluzioni i residenti si riservano di «rivolgersi alla procura della Repubblica di Lucca per chiedere il rispetto dei limiti acustici di legge e della normale tollerabilità giurisprudenziale (ex articolo 844 del codice civile, nonché per valutare eventuali responsabilità per danni alla salute e alle strutture».
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