Meteo
Polizia urbana, Vcs attacca: «Un regolamento inutile»
Il comitato del centro critica il nuovo testo definito uguale a quello del 1943 L’assessore Raspini replica: è un punto di partenza, valuteremo i suggerimenti
LUCCA
Nuovo regolamento di polizia Urbana, per il comitato “Vivere il centro storico” la montagna ha partorito il topolino. «Il nuovo regolamento di Polizia Urbana – si legge in una nota di Vivere il centro storico – è di fatto uguale a quello del 1943 eccetto pochi punti ormai desueti che riguardavano la ferratura dei cavalli o simili. Sia nel regolamento vecchio che in quello nuovo si prevede la sanzione per gli schiamazzi con la differenza che nel ’43 non c’erano decine e decine di locali pubblici aperti fino alle prime ore del mattino e nemmeno c’erano le migliaia di giovani atti a “socializzare” sulla pubblica via fino all’alba». . «Decisamente insufficiente – prosegue la nota – la misura per la quale la musica non può uscire dai locali dopo la mezzanotte mentre viene consentito gli avventori di discutere animatamente fino all’alba fuori dal medesimo locale. Oltretutto ci aspettiamo che questo orario diventerà oggetto di discussione da parte del solito consigliere che risiede sulle tranquille colline lucchesi o del capannorese propenso a difendere gli interessi del suo feudo elettorale».
Per quanto riguarda le misurazioni del rumore il comitato è tiepido: «Sicuramente l’accordo con un tecnico acustico per rilevare le situazioni più degradate potrà rivelarsi utile, soprattutto in sede di ricorso al Giudice, ma non sarà mai risolutivo. L’unica soluzione per risolvere efficacemente il problema è quello di fare come in tante città italiane tipo Modena, Torino e altre ancora dove dopo le 21, consentono la somministrazione solo all’interno del locale o al massimo nei dehors. Quindi locali aperti fino a tardi, ma che tengono gli avventori all’interno e ne rispondono personalmente. Se poi qualcuno vuol farsi il locale con tavoli all’esterno fino alle 6 del mattino allora dovrebbe trasferirsi al di fuori delle Mura, in zone dove non ci sono residenti. A questo proposito si deve rilevare che la zona del cimitero offre tuttora alcune possibilità. Fino a che il regolamento di polizia urbana non prevederà questi obblighi non si risolverà il problema».
L’assessore Francesco Raspini ha indirettamente risposto alle critiche con un post su Facebook correlato alle valutazioni di Vivere il centro storico. «Non so se qualcuno ancora non ha capito o fa finta di non capire – scrive l’assessore – O se, magari, la vuole solo buttare in caciara (o forse in politica). In tal caso ricordo a tutti che il regolamento presentato – per la prima volta dopo 75 anni - è solo un punto di partenza per tutte le osservazioni di coloro che sono seriamente interessati a dare un contributo costruttivo. Ogni suggerimento sarà attentamente vagliato dalla commissione competente che deciderà se accoglierlo o respingerlo, naturalmente in modo motivato».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
