Il presidio
Un’app per denunciare le violenze a scuola
LUCCA. Un’applicazione che consente a chiunque di segnalare alla polizia casi di bullismo e spaccio di droga anche in forma anonima e in maniera semplice e immediata. Si chiama “YouPol” e da ieri è...
LUCCA. Un’applicazione che consente a chiunque di segnalare alla polizia casi di bullismo e spaccio di droga anche in forma anonima e in maniera semplice e immediata. Si chiama “YouPol” e da ieri è scaricabile direttamente sullo smartphone dal’Apple Store o dal Play Store. Uno strumento che strizza l’occhio soprattutto ai giovani e che per il momento è ancora in fase di sperimentazione ma che è già stato utilizzato in altre città italiane.
«Sono anni che nelle scuole lucchesi stiamo portando avanti progetti sul bullismo - ha detto la provveditora Donatella Buonriposi durante la presentazione della app nella sede dell’ufficio scolastico territoriale di piazza Guidiccioni - adesso cercheremo di far conoscere il più possibile questo nuovo strumento non solo nelle scuole superiori ma anche negli istituti comprensivi perché i casi di bullismo ci sono anche nella primaria. Speriamo che alla fine, anche grazie a queste iniziative, l’immagine negativa della scuola lucchese dovuta al caso dell’Itc venga ribaltata».
L’unica informazione che viene richiesta obbligatoriamente dalla app è quella che riguarda la propria geolocalizzazione quindi per utilizzarla è necessario aver attivato il Gps. Una volta avviata, l’interfaccia è semplice e intuitiva: l’utente infatti può decidere se inviare una segnalazione o inoltrare una chiamata d’emergenza al 113. Se la scelta ricade sull’invio del messaggio è possibile anche allegare una fotografia. Nel caso la segnalazione non venga inoltrata in diretta, ovvero nel momento in cui si sta verificando il fatto, YouPol consente comunque di geolocalizzare due indirizzi diversi: quello da cui parte la segnalazione e quello in cui si è verificato il fatto. «Questa è una app mirata per i ragazzi - ha spiegato il questore, Vito Montaruli - e il percorso è iniziato prima degli eventi di bullismo di qualche settimana fa. È uno strumento che consente di intensificare le segnalazioni sugli episodi di bullismo».
Un fenomeno, quello del bullismo che, secondo il commissario delle Volanti, Fabio Scalisi, si contraddistingue soprattutto per l’omertà. «La vittima non ha il coraggio di denunciare il bullo - ha detto Scalisi - e lo stesso vale per gli amici del bullo che hanno paura di subire delle ritorsioni. La differenza tra una chiamata al 113 e la app è che se si usa YouPol la segnalazione alla sala operativa della polizia può arrivare anche in forma anonima».
Nonostante la app sia ancora in fase sperimentale c’è già qualche dato disponibile in merito alla sua diffusione.
Dall’avvio del progetto a oggi, i download effettuati sono stati più di 118.000: le segnalazioni per casi di bullismo 1.152, quelle per uso di sostanze stupefacenti 2.132, per un totale di circa 3.283 segnalazioni a livello nazionale giunte in questura solo attraverso l’uso di YouPol. Il rischio però è che di questo strumento si faccia un uso improprio. «È bene che si sappia - ha detto Scalisi - che chi invia segnalazioni false può incorrere anche nel reato di procurato allarme».
(f.s.)
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