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Parchi e cimiteri invasi dall’erba Partito lo sfalcio a Bagni di Lucca

BAGNI DI LUCCA. Partito a Bagni lo sfalcio dell’erba, finora reso problematico dal tempo piovoso, come si nota dall’altezza raggiunta nei parchi, nelle aiuole e nelle aree pubbliche, lungo le strade...

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BAGNI DI LUCCA. Partito a Bagni lo sfalcio dell’erba, finora reso problematico dal tempo piovoso, come si nota dall’altezza raggiunta nei parchi, nelle aiuole e nelle aree pubbliche, lungo le strade di montagna e nei tanti cimiteri. Il tema sembra particolarmente avvertito nella cittadina termale, tanto che già lo scorso anno, in campagna elettorale, era stata veemente la polemica contro l’amministrazione comunale, accusata di non curare a dovere l’immagine del territorio. Tante le promesse e le assicurazioni di liste e candidati, ma inevitabilmente si devono fare i conti anche con le risorse a disposizione per fare certi lavori. E il Comune non aveva prima e non ha ora somme rilevanti e sufficienti per garantire un taglio dell’erba puntuale e perfetto, come richiesto dai cittadini.

A colpire è soprattutto lo stato dei cimiteri, tanti e di gestione complessa. in particolare nelle frazioni montane. In passato si era anche avviato un discorso sulla possibilità di seguire l’esempio di Lucca, dove il Comune ha approvato una convenzione con le associazioni paesane per garantire un’adeguata manutenzione. Sta di fatto che al momento la mansione spetta al Comune, come ricorda il vicesindaco e assessore ai lavori pubblici Sebastiano Pacini: «Per i cimiteri è stato fatto un programma di lavoro e piano piano verranno puliti tutti. La situazione non è rosea, ma non possiamo prendere una cooperativa per togliere tutta l’erba e pulire i cimiteri tutti insieme. Ne faremo uno per volta. Intanto è stata effettuata la pulitura e il taglio delle erbacce al camposanto della Villa, dove il lavoro è durato per due giorni e mezzo. Poi abbiamo fatto la scuola delle Fabbriche di Casabasciana». L’amministrazione, viene spiegato, comprende le richieste della cittadinanza e fa il possibile per arrivare gradualmente a tagliare l’erba in tutte le aree pubbliche: «La situazione è la stessa degli anni passati – spiega Pacini – con la forte pioggia scoppia il primo grande boom dell’erba». Ma le risorse per tagli in contemporanea su tutto il territorio non ci sono e l’unica strada è procedere con interventi secondo un programma che indichi le priorità. (e.a.)

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