Il presidio
Fra un mese arrivano altri otto vigili
Assunzioni stagionali per rafforzare la polizia municipale. I cittadini chiedono più controlli e tutele sulla quiete pubblica
LUCCA. Disposizioni in materia di quiete pubblica e aumento di controlli sul territorio. Sono i temi principali su cui i cittadini hanno voluto porre l’attenzione in occasione dell’incontro di ieri all’auditorium Agorà quando l’assessore alla sicurezza Francesco Raspini e il comandante della polizia municipale, Maurizio Prina, hanno presentato la bozza del nuovo regolamento di polizia urbana. Un’assemblea partecipata (foto) e densa di osservazioni con lo scopo di avviare un dibattito con i cittadini prima dell’approvazione del documento in consiglio comunale. Proprio per rispondere a chi manifestava l’esigenza di un incremento di controlli, il comandante Prina ha annunciato che «da metà giugno verranno assunte almeno otto unità di personale stagionale a tempo determinato che aiuteranno nell’operato e nel presidio». Nuove figure che serviranno anche a far applicare gli articoli del nuovo regolamento «per cui - ha detto un signore - c’è bisogno della collaborazione di tutti, compresa quella degli uffici turistici«.
La discussione è poi caduta sul tema caldo dei parcheggiatori abusivi come quelli che si trovano in piazza Santa Maria. «Nel regolamento non abbiamo inserito le questioni già regolate altrove – ha spiegato Raspini – come questo caso, già disciplinato dal codice della strada. In forza del decreto Minniti però abbiamo dato la possibilità di applicare il Daspo urbano, il provvedimento di allontanamento da determinati luoghi in presenza di alcune circostanze». Nel 2017, almeno sei persone sul territorio sono state colpite da Daspo urbano. L’accento è stato posto anche sulla questione dei rumori e della musica provenienti dai locali e dai relativi avventori con il divieto dalle 22 alle 6 agli esercizi commerciali di somministrazione e vendita per asporto che determini detenzione fuori dai locali di bevande in bottiglia, bicchieri o contenitori in vetro o metallici. Il regolamento vieta inoltre intrattenimenti musicali percepibili all’esterno dopo le 24. «Una cosa buona, quest’ultima – ha detto Claudio Casotti del Comitato Vivere il Centro Storico – ma il problema degli schiamazzi rimane. Ci sono strumenti per le misurazioni acustiche che non sono stati considerati. Perché non prevedere un accordo con un tecnico? Senza una misurazione, non c’è sanzione che tenga». Una proposta che Raspini si è detto pronto a valutare. «Continuare a permettere la vendita in plastica dopo le 22 non cambia la situazione attuale – ha continuato Casotti - se una persona si vuole ubriacare, può farlo anche bevendo nella plastica». »Il problema è il contenitore o il contenuto? – ha fatto eco un signore – Potrebbe essere più utile un controllo sul tasso alcolemico. Mi sembra che si voglia dare la responsabilità ai commercianti quando sono le persone a dover essere responsabilizzate». Raspini ha spiegato la pericolosità di materiali come vetro e lattine «anche a fronte dell’ultima moda di spaccare le bottiglie e lasciare i cocci in giro». «A che ora gli abitanti di piazza Anfiteatro sono autorizzati ad andare a dormire?» ha chiesto una signora. L’assessore ha fatto presente che, fra le ipotesi, c’era quella di vietare la vendita di bevande alcoliche per l’asporto dopo una cert’ora «ma abbiamo deciso di valutare piano piano». Fra gli argomenti discussi, anche l’esposizione dei rifiuti, la manutenzione dei giardini e l’alta velocità. Gli amministratori si sono detti aperti a ogni proposta che i cittadini faranno giungere agli uffici entro il 1° giugno scrivendo a poliziaurbana@comune.lucca.it o recapitandole al protocollo generale.
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