Il presidio
Assenze in Comune ferme al 14,45%
Non è di Castelnuovo il record negativo sulle presenze dei dipendenti: le repliche di sindacati e amministrazione
CASTELNUOVO GARFAGNANA. Al Comune di Castelnuovo si lavora. Nessun primato negativo per i dipendenti dell’ente sulla percentuale di assenze. A proposito del servizio pubblicato lunedì, relativo alle assenze dei dipendenti comunali dobbiamo fare una correzione. Infatti, a causa di un errore di calcolo è stata pubblicata una percentuale non corrispondente alla realtà. È pari al 14,45% la percentuale di assenza nel comune di Castelnuovo invece che, come pubblicato, al 26,69%, percentuale che aveva relegato i dipendenti del comune garfagnino al primo posto per assenze nell’anno 2017. Il dato reale posiziona il comune capoluogo tra i più virtuosi. Le Rsu del comune assieme all’assemblea dei dipendenti e ai sindacati Fp Cgil e Uil Fpl hanno fornito le precisazioni sull’errore. La percentuale è stata calcolata sui dati che l’ente pubblica sul proprio sito ufficiale come previsto dalla circolare funzione pubblica 3 del 2009 e relativa alla legge 69 dello stesso anno, sulla base dei dati acquisiti nella sezione “trasparenza” del portale dell’ente.
«Ed è comunque un dato che si può definire parziale – spiega Aldo Boggi, della Rsu dell’ente – infatti nei giorni di assenza da lavoro sono contemplate anche le ferie, i permessi, le malattie, gli infortuni, le assenze dovute alla legge 104 o quelle per permessi amministrativi. Il dato in questo modo sarebbe molto più basso e quindi fisiologico per qualsiasi azienda o ente. Per questo non si può parlare, come riportato, di “furbetti del cartellino” (che, comunque, come si evince dall’articolo stesso, non era certo riferito ai dipendenti di Castelnuovo o degli altri comuni citati ndr)».
Anche l’amministrazione comunale ha voluto tutelare la reputazione dei propri dipendenti sottolineandone la serietà e la professionalità con la quale svolgono il proprio lavoro: «Un lavoro che, in relazione alle dimensioni ridotte del Comune, spesso va al di la dei propri compiti, delle mansioni assegnate e, soprattutto, del normale orario di lavoro».
I dati interessano i nove settori di servizio del comune per un totale di 22 dipendenti. Come spiegato dalle Rsu, i mesi con maggiore percentuale di assenza risultano essere luglio e agosto, entrambi sopra il 25%, proprio perché quelli tradizionalmente dedicati alle ferie del personale e dunque il dato risulta “sporcato” da assenze che non solo rientrano nel contratto di lavoro dei dipendenti, ma che sono concordate e pianificate tra i vari settori per far sì che gli uffici restino comunque operativi.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
