Italia
Illecito ambientale, condannato Puccetti
Deposito di rifiuti nell’area sottoposta a vincolo paesaggistico
LUCCA. Quattro mesi di reclusione e una multa di 15mila euro per un illecito di natura ambientale commesso nonostante un’ordinanza di smantellamento di un impianto di frantumazione realizzato in un’area golenale e in assenza dell’autorizzazione paesaggistica che avrebbe portato ad un’alterazione dello stato dei luoghi a 150 metri dall’argine del destro del fiume Serchio. Il giudice Gerardo Boragine ha condannato, con i benefici di legge, l’amministratore delegato della «Puccetti spa», storica impresa costruttrice che dal 1953 ha una lunga e consolidata esperienza nella costruzione stradale e nella movimentazione terra. Si tratta di Giampiero Puccetti, 78 anni, di San Concordio di Moriano, che nella sua veste di responsabile della sicurezza e del comparto legato allo smaltimento e al trattamento dell’immondizia non avrebbe ottemperato al divieto imposto dalla Provincia di effettuare un’attività di recupero dei rifiuti speciali provenienti dall’edilizia in assenza delle necessarie autorizzazioni. In sostanza la «Puccetti spa» dopo aver realizzato opere in area sottoposta a vincolo paesaggistico, avrebbe omesso di dare esecuzione all’ordinanza del comune di Lucca con la quale veniva ingiunta a procedere allo smantellamento dell’impianto di frantumazione impiegato per il trattamento dei rifiuti e a ripristinare lo stato dei luoghi originario mediante la ricostruzione dell’argine principale della sponda del Serchio. Anzi, stando agli inquirenti (la polizia provinciale che effettuò per conto del sostituto procuratore Lucia Rugani anche rilievi fotografici dall’alto), l’impresa avrebbe proseguito a depositare i rifiuti di materiale grezzo e lavorato procedendo alla frantumazione in modo che l’argine del fiume risultava interrotto nella parte a Nord dell’area di golena. Per lo stesso reato ambientale era stato processato anche il presidente della storica impresa di costruzioni: Edo Puccetti, 84 anni, anche lui di San Concordio di Moriano. Ma il giudice lo ha assolto per non aver commesso il fatto: dato il suo incarico non era tenuto a sapere e non aveva responsabilità in materia di trattamento rifiuti.
I FATTI
Nel 2015 la «Puccetti spa» come persona giuridica e tramite il vice presidente e legale rappresentante Giampiero Puccetti patteggiò con una multa di 20mila euro l’illecito amministrativo legato proprio alla gestione dell’impianto golenale privo di autorizzazione che vista la localizzazione aveva incrementato la quantità di rifiuti trattati. Adesso invece il giudice Boragini ha emesso la sentenza di condanna in considerazione della violazione del vincolo paesaggistico che aveva alterato lo stato dei luoghi in località Boscaccio a Monte San Quirico. Nel corso dell’inchiesta era stato sequestrato il frantumatore impiegato per trattare i rifiuti corredato di tramoggia di carico, nastri trasportatori, elettrocalamita e generatore di corrente oltre a un piccolo fabbricato che custodiva comandi e quadri elettrici. Vennero sequestrati anche 8400 metri quadrati comprendenti materiali giacenti e deposito dei rifiuti speciali.
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