Il presidio
Il pm chiede la condanna di Puglia
Sei mesi al sindaco per le presunte violazioni ambientali nei boschi di Vagli di Sotto
VAGLI DI SOTTO. Sei mesi di arresto e 30mila euro di ammenda. È questa la richiesta della pubblica accusa nei confronti del sindaco di Bagli, Mario Puglia, accusato di aver autorizzato lo svolgimento di una gara automobilistica riservata ai fuoristrada nei boschi di Vagli di Sotto violando i vincoli ambientali e paesaggistici. I fatti contestati risalgono al 25-26 aprile 2015 e con il primo cittadino è indagato - e anche per lu il pm ha chiesto la medesima pena - Riccardo Pisani, l’organizzatore della corsa automobilistica originario della provincia di Como, ma residente a San Vincenzo (Livorno). Logicamente la difesa dei due imputati ha chiesto per entrambi l’assoluzione con formula piena. Il processo riprenderà il 22 giugno per le repliche e contestualmente, o al massimo due settimane dopo, ci sarà la sentenza del giudice Gerardo Boragine.
Stando all’accusa il Corpo Forestale dello Stato avrebbe accertato nei giorni successivi alla gara una palese alterazione dello stato naturale dei luoghi compresi gli alvei e il sottobosco. E avrebbe inviato il rapporto all’autorità giudiziaria. Nel processo si deve stabilire se il sindaco ha commesso un’irregolarità rilasciando l’autorizzazione per lo svolgimento della corsa, se la competenza era del primo cittadino di Vagli o della Provincia e se l’autorizzazione fosse stata parzialmente consentita e l’organizzatore della gara abbia debordato rispetto alla concessione ottenuta. (l.t.)
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