Il presidio
Minorenne adescata in chat e indotta all'autolesionismo
Si indaga su una rete che, in tutta Italia, avrebbe raggiunto e influenzato molti giovani tra cui un'adolescente lucchese
LUCCA. Adescavano giovani attraverso gruppi whatsapp e cercavano di coinvolgerli, di esercitare influenza sulla loro volontà, magari intuendo che si trovavano in un periodo difficile e li invitavano ad autolesionarsi. Poi chiedevano loro di inserire nella chat foto e video delle ferite che si procuravano. Una rete terribile, nella quale potrebbe essere finita anche una giovanissima ragazza lucchese, un'adolescente.
Sulla natura, gli scopi e gli artefici della chat è stata aperta un'indagine a cui collabora anche la polizia postale che coinvolgerebbe, secondo quanto verificato, alcune decine di giovani sul territorio italiano, tra cui la minorenne lucchese. Il livello del suo coinvolgimento resta da accertare in modo preciso. Anche se sembra che già lei avesse iniziato a produrre sul suo corpo atti di autolesionismo.
Una vicenda dai contorni oscuri e preoccupanti, della quale si auspica di avere quanto prima un quadro più chiaro possibile.
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