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Il nuovo wine bar venuto dall’Est con Vladimir e Korol
Un tenore russo e un sommelier ucraino hanno aperto un locale in via Elisa “dedicandolo” a Stravinskj
LUCCA. Vladimir Reutov ha 35 anni e arriva dalla Russia. Roman Korol di anni ne ha 41 ed è ucraino. Il primo è un apprezzato tenore, l’altro un esperto sommelier. Si conoscono casualmente a Mosca una decina di anni fa e stringono subito una bella amicizia, poi le loro strade si dividono, pur rimanendo in contatto, per ricongiungersi qualche anno dopo a Pisa. Nel frattempo sono cresciuti e si sono affermati professionalmente. Vladimir è diventato un eccellente cantante lirico ed è richiesto da teatri prestigiosi, mentre Roman ha acquisito grosse competenze in campo enologico che gli hanno consentito di lavorare in aziende di prim’ordine.
Due vite parallele che inevitabilmente dovevano sfociare in un progetto comune. I due amici pensano così di aprire un’attività in proprio. Ma dove? Non a Pisa, dove vivevano fino a un anno fa, troppo dispersiva e poco intima. Lucca era l’ideale, vivace al punto giusto e comunque rilassante. E poi è la città di Giacomo Puccini, il non plus ultra della musica per Vladimir che quando decidono di trasferirsi è al settimo cielo. La soluzione migliore anche per Roman che all’epoca lavorava in un ristorante del centro. Così affittano un appartamento e inizia l’avventura che oggi ha permesso loro di trasformare un sogno in realtà. “Stra.Vin.Skj” ha aperto i battenti ieri al civico 37 di via Elisa, nei locali fino a qualche tempo fa occupati dal kebab. Un wine bar di qualità con le eccellenze dei vini italiani e internazionali «quelli che non si trovano sugli scaffali dei supermercati» spiega Roman, deciso ad arrivare a circa 400 tra le migliori etichette del mondo. Ai vini abbineranno insalate, taglieri di salumi e formaggi nostrali e piatti della cucina internazionale, aggiungendo un tocco dei loro Paesi d’origine. «Non un ristorante, ma l’ideale per un gustoso spuntino» fanno sapere.
Un’esperienza fatta sul campo, quella del sommelier ucraino, partito dalla sua Kiev con in tasca una laurea in economia, per trasferirsi a Mosca a lavorare nel settore turistico. Girando l’Europa ha l’occasione di conoscere la cucina di molti Paesi e soprattutto i vini che sono da sempre la sua passione. Decide di fare un corso professionale di sommelier e abbandona il turismo quando riceve la proposta di lavorare in una delle principali reti di enoteche di Mosca che tratta anche prodotti italiani. Nel 2013 si trasferisce in Piemonte e viene assunto nella cantina La Bioca di Alba, nella zona del Barolo. Ma vuole specializzarsi e contemporaneamente al lavoro frequenta l’università di Torino per studiare enologia, quindi la decisione di venire in Toscana, terra dei vini per eccellenza, poi l’approdo a Lucca, dove mette radici. Anche Vladimir ha una grande passione per i vini, ma il suo percorso professionale è del tutto diverso. La musica ce l’ha nel cuore e giovanissimo arriva a Bologna per studiare al conservatorio e nel teatro comunale della città. Il suo talento colpisce molte produzioni e viene ingaggiato da alcuni grandi teatri, come l’Opera di Roma e il Lirico di Cagliari recitando anche al Giglio nel Simon Boccanegra e in alcuni recital lirici. Ma è Puccini il mito del giovane tenore, quello al quale «umilmente mi inchino». Vladimir continuerà a cantare - gli ingaggi non mancano - ma adesso c’è anche “Stra.Vin.Skj”, nome datonon a caso che richiama il famoso compositore ucraino, e racchiude il prodotto che lui e il socio proporranno ai clienti.
Rossella Lucchesi
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