Il Tirreno

Lucca

Diciamo basta alla strada killer

di Flavia Barsotti

Coro unanime dei residenti della zona di Massa Pisana «Non rispettano i limiti di velocità, servono autovelox»  

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LUCCA. Una strada a elevato tasso di pericolosità, teatro di troppi incidenti mortali. Per i residenti, la via Nuova per Pisa è sinonimo di alta velocità, di limiti non rispettati, di traffico intenso che mette a repentaglio l’incolumità dei pedoni e di un’illuminazione insufficiente a garantire la sicurezza dei cittadini. Le segnalazioni arrivate durante la nostra iniziativa Caffè Tirreno che ieri ha fatto tappa alla pasticceria La Perla a Massa Pisana, hanno la voce di chi ha bene in mente i nomi e i visi di coloro che, negli anni, hanno perso la vita su quell’asfalto. Qualcuno dei presenti ripensa a quel giorno, quando un’auto in corsa l’ha quasi sfiorato, e ringrazia perché, oggi, è qui a poterlo raccontare, ma la paura che la SS12 radd – di competenza di Anas - possa mietere altre vittime, spinge gli abitanti di Santa Maria del Giudice, San Lorenzo a Vaccoli e San Michele in Escheto a non smettere di denunciare questa situazione. «È una delle strade con più alto tasso di incidenti – afferma Adolfo Lorenzini – Nessuno rispetta i limiti di velocità. Perché le forze dell’ordine non vengono mai a verificare?». Dall’incremento dei controlli, all’installazione di autovelox, i residenti chiedono a gran voce un intervento «prima che capiti qualche altra disgrazia». Intanto, da tempo, sostengono che la realizzazione di una rotatoria al bivio Pisa-San Lorenzo a Vaccoli comporterebbe benefici, costringendo a decelerare e snellendo il traffico. «Anche lo stato della carreggiata non aiuta – aggiunge Lorenzini - Ci sono troppe buche sull’asfalto. Perché Anas non fa niente?». Gli fa eco un signore: «Dal distributore in poi, venendo verso Lucca, ne ho contate almeno sette. Le chiudono, ma alla prima pioggia, le toppe saltano». A contribuire, anche il continuo passaggio dei mezzi pesanti che insistono sulla carreggiata, oltre all’avvallamento che, come segnala Giovanni Del Bianco, si è venuto a creare a seguito di alcuni lavori dal confine di San Lorenzo a Vaccoli fino a Santa Maria del Giudice. «Nessuno qui rispetta i limiti di velocità – conferma anche Fabio che vive a Massa Pisana da 48 anni – La segnaletica verticale non è efficiente: sono necessari più cartelli che indichino che questo è un centro abitato. Qui ci sono tanti bambini ed è veramente pericoloso». Da un paese all’altro, poi, in molti si muovono a piedi o in bicicletta, trovandosi ancor più esposti alle irregolarità dei conducenti. Non mancano infatti, anche i sorpassi azzardati. Tanti anche i residenti che utilizzano gli autobus, attendendone il passaggio di fronte alle diverse fermate dislocate sulla via Nuova per Pisa dove, per la velocità tenuta da chi guida, in certi tratti rischiano di essere investiti. Fra i fruitori del trasporto pubblico, anche molti bambini o ragazzi che vanno e tornano da scuola. A denunciare il problema, forte e chiaro, è anche Sara Del Dotto. «Se ne approfittano perché la strada è dritta – spiega – ma, soprattutto in alcuni punti, i rischi per i pedoni aumentano. Per esempio, andando in direzione Pisa, subito dopo la curva, passato il bivio per San Lorenzo a Vaccoli, c’è una fermata del bus. Vista l’andatura delle vetture, attendere lì è molto pericoloso: sarebbe importante spostare la fermata di qualche metro». A suo avviso, gli interventi necessari riguardano anche altre situazioni critiche. Fra queste, il caso del marciapiede di fronte alla pasticceria La Perla che prosegue solo fino all’altezza di via di villa Gaia. «Se una persona da qui deve raggiungere a piedi il paese, si ritrova a camminare in mezzo alla strada. Per non parlare dell’illuminazione, non c’è luce nemmeno alle fermate degli autobus». E lei, dell’argomento, purtroppo ne sa qualcosa, poiché tempo addietro, alla Chiesa di San Lorenzo a Vaccoli, una macchina avrebbe azzardato un sorpasso, scontrandosi contro la sua. Altro tema spinoso è quello dell’alta vegetazione su cui, i residenti, continuano a chiedere maggiore attenzione, non solo per una questione di decoro, ma anche, e soprattutto, di sicurezza. In alcuni casi, infatti, segnalano lungo i cigli, ciuffi di erba alta e siepi che crescono coprendo i cartelli. «Per esempio – dichiara Luana Ambrogi – al ponte dell’Immaginetta la vegetazione non tagliata rende pericoloso l’incrocio perché, dovendo dare la precedenza, ostruisce la visuale per svoltare verso Pisa. Anche il doppio guard rail sul ponte, non consente di vedere bene». Problemi con l’erba anche in via del Pino e Cortacce, come segnala un altro residente, Silvano Lucchesi. «Dall’inizio della strada le fosse sono piene di erba. In più c’è un canneto molto ingombrante - aggiunge - le canne si piegano e chi va in motorino rischia di urtarle».

Una serie di questioni che, secondo i cittadini, potrebbe trovare, almeno in parte, soluzione con la figura del cantoniere di paese «che – conclude Lorenzo Franceschini – il sindaco Tambellini, in campagna elettorale nel 2017, aveva promesso di ripristinare per garantire una migliore cura del territorio, ma che ad oggi è ancora assente».

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