Il presidio
Dal teatro alla scienza Premiati 15 cittadini
Prima edizione del “Città di Capannori”, a un anno dal decreto di Mattarella Menesini: un modo per dire grazie a chi diffonde i valori del territorio
CAPANNORI. Tanta gente nella sal del consiglio comunale per la la prima edizione del premio “Città di Capannori”, riconoscimento conferito dal sindaco Luca Menesini a quindici persone del territorio che, in diversi settori, si stanno contraddistinguendo per il loro impegno a favore della comunità o nel portare avanti i valori alla base della cultura capannorese. Si tratta di un premio istituito a distanza di un anno dalla decisione del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella di conferire a Capannori il titolo di città.
«Con la cerimonia di oggi, finalmente, iniziamo a dire “grazie” ad alcune persone che, con passione e impegno, si stanno adoperando e si sono adoperate a favore della nostra comunità o nella diffusione dei valori del territorio – dice il sindaco Menesini –. Circa un anno fa il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, rispondendo a una nostra richiesta, ha conferito a Capannori il titolo di città, riconoscendo l’esistenza di un nuovo modello di città, non più legato soltanto alla densità abitativa, bensì ai servizi e alla forza di una comunità».
I premiati e le motivazioni.
Cecilia Bertoni, direttrice artistica dell’associazione culturale “Dello Scompiglio”, perché con la sua passione per il teatro e per l’arte in generale contribuisce alla diffusione di una cultura che promuove i valori costitutivi di Capannori, quali l’uguaglianza, la solidarietà e la libertà.
Alessio Ciacci, presidente di “Asm Rieti S.p.a.”, per il suo impegno in prima persona per la salvaguardia dell’ambiente e la diffusione di quelle buone pratiche che mettono la tutela dell’ecosistema al primo posto.
Luciano Di Gino, presidente dell’associazione “Aeliante”, perché la sua storia, personale e sociale, è una storia di grande impegno civico non violento. Ha partecipato e partecipa a tante battaglie per l’ampliamento della sfera dei diritti e per la promozione della pace.
Massimo Diodati, presidente dell’Unione Italiana Ciechi di Lucca, per il suo grande impegno nella realizzazione di una società a misura di tutti, grazie all’abbattimento delle barriere architettoniche esistenti, e al prezioso contributo perché le nuove opere siano fatte bene fin dall’inizio.
Giovanni Giovannoni, presidente dell’associazione Fagiolo Rosso e i Suoi Fratelli, perché grazie alla sua passione per la terra, per i prodotti tradizionali e per la storia del nostro territorio sta valorizzando un prodotto tipico – simbolo anche di una cultura del cibo sano e della difesa della biodiversità – quale il fagiolo rosso.
Gianfranco Guidi, per aver contribuito a creare le “Botteghe di Marlia”, un’esperienza di aggregazione fra commercianti che ha anticipato gli attuali Centri Commerciali Naturali.
Andrea Lanfri, atleta, perché la sua storia è un messaggio di speranza così bello, forte ed efficace per le generazioni presenti e per quelle future, che è capace di rappresentare valori importanti sia dentro la nostra comunità, sia nel Mondo.
Sebastiano Micheli, presidente dell’associazione culturale “Ponte”, per il gran lavoro che svolge nel tramandare la memoria della civiltà contadina. Con passione contribuisce al racconto di Capannori, della nostra comunità e delle nostre tradizioni.
Vania Nottoli, è stata presidente Anfass, per l’attenzione e la passione con cui ha operato e opera al servizio delle persone, di tante famiglie, di tanti ragazzi e ragazze, dimostrando concretamente che la diversità è un valore importante che apre alla possibilità di scoprire e conoscere più modi di stare in relazione, di vivere e di esprimere se stessi.
Pallavolo Nottolini, squadra di Capannori capitanata da Beatrice Roni, per l’entusiasmo, la correttezza e la passione con cui la squadra gioca ogni partita, qualità che hanno portato le ragazze e la società a traguardi importanti a livello nazionale.
Giorgio Nutini, è stato direttore della Casa di Riposo di Marlia, perché attraverso i servizi alla persona si tramandano i valori sociali che costituiscono il cuore di Capannori.
Raffaele Pacini, diacono della parrocchia di Massa Macinaia. Grazie alla sua passione per l’umanità e alla capacità di costruire reti solide di collaborazione, contribuisce alla realizzazione di una comunità aperta, solidale e plurale, che non solo non ha paura ma anzi abbraccia gli altri e dà dignità a tutti.
Vittorio Pellegrini, direttore dei “Graphene Labs” dell'Istituto Italiano di Tecnologia, perché con la sua passione, il suo lavoro e la sua costante ricerca sta contribuendo ad innovare in chiave ecosostenibile il settore dell’economia,.
Elena Tebano, giornalista del Corriere della Sera, perché con il suo lavoro di giornalista contribuisce a far conoscere, e anche comprendere, l’alto valore sociale e civile dell’ampliamento della sfer.
Benedetta Tronci e Michele Guarino, dell’azienda agricola “Tenuta Lenzini”, perché con la loro attività – insieme a una rete di operatori e agricoltori – partecipano e danno corpo a un percorso di agricoltura biodinamica.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google