Il Tirreno

Lucca

«Con l’acqua del rio innaffiano gli orti»

«Con l’acqua del rio innaffiano gli orti»

La rabbia di alcuni residenti della zona di S.Lorenzo a Vaccoli Nel territorio sono state chiuse anche tutte le fontane di Geal

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LUCCA. Tra chi ruba l’acqua dal rio Guappero per innaffiare giardini e orti e le fontane chiuse da un giorno all’altro, nella zona di Santa Maria del Giudice, San Lorenzo a Vaccoli e Massa Pisana l’oro blu, che qui non dovrebbe certo scarseggiare viste le caratteristiche del territorio, sembra invece diventato merce rara. A segnalarlo sono stati diversi residenti di queste frazioni di campagna, intervenuti ieri durante la nostra iniziativa “Caffè Tirreno”.

Non si spiegano come mai da una parte non ci siano controlli per quanto riguarda il modo in cui viene utilizzata l’acqua dei rii e dall’altra quale sia il motivo che ha fatto scattare la chiusura dei rubinetti delle fontane dai quali fino a poco tempo fa sgorgava l’acqua pubblica. «A luglio e ad agosto - raccontano alcuni residenti - ci sono persone che dal rio Guappero portano l’acqua nei campi e nei giardini delle case e la usano per annaffiare. Si sono organizzati - aggiungono - con delle pompe per l’aspirazione dell’acqua. Hanno diritto o no? Di sicuro la fauna viene danneggiata dato che il rio, in alcuni punti, arriva anche a prosciugarsi del tutto. È già capitato che ci sia stata la moria dei pesci. Noi chiediamo che ci siano più controlli perché non è giusto».

L’altro tema è poi quello delle fontane chiuse nonostante l’acqua venisse utilizzata da tanti, sia per esigenze domestiche che dai turisti che visitano questa zona.

A sollevare questo problema è stato Giovanni Legnaioli, residente a San Lorenzo a Vaccoli.

«Ormai da diversi mesi - segnala - la fontanella di via Ponte Guasperini è stata chiusa. Hanno proprio portato via il rubinetto. Dal quel che so io in questa zona c’erano almeno tre o quattro fontane e tutte sono state bloccate. Non ce n’è rimasta più nemmeno una». Stando a quel che riporta Legnaioli la chiusura dell’acqua delle fontane non sarebbe nemmeno stata giustificata da un malfunzionamento dei rubinetti piuttosto che da perdite che potevano generare sprechi.

«Le fontane ci sono da tanti anni - aggiunge - ed erano molto utilizzate nel nostro territorio. I ciclisti ad esempio, diretti sul monte Faeta, si fermavano sempre a prendere l’acqua ora non ce n’è più nemmeno una goccia per non parlare di noi abitanti che siamo rimasti a secco senza che nessuno ci abbia spiegato il motivo».

Ed effettivamente facendo un giro nella zona anche la fontanella sulla via per Santa Maria del Giudice, sempre a San Lorenzo a Vaccoli, è senza rubinetto, quindi inutilizzabile. Consultando poi la mappa delle fontane di Geal si vede che in quest’area non ce n’è nemmeno una.

Probabilmente anche questa zona, insieme a quelle del Morianese e della Brancoleria, è stata inserita nel piano di ridimensionamento e razionalizzazione delle fontane pubbliche previsto da Geal alla fine dello scorso anno. Un piano che il presidente di Geal, Giulio Sensi, insieme al Comune avevano previsto, in prima battuta, almeno per quanto riguarda le zone del Morianese e della Brancoleria, a causa della carenza idrica nell’ottica di una limitazione dello spreco. «Qui l’acqua non manca di certo - aggiunge ancora Legnaioli - basta scavare due metri e l’acqua si trova dappertutto. Vogliamo che le fontane vengano ripristinate».

Federica Scintu

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