Il Tirreno

Lucca

Viaggio nel paese dove gli abitanti sono tutti postini

di Federica Scintu
Viaggio nel paese dove gli abitanti sono tutti postini

Bollette in ritardo ed errori nella consegna «Qui ci conosciamo tutti ma non va bene»  

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LUCCA. La signora Paola è stata in apprensione per giorni: aspettava di ricevere il risultato delle analisi mediche del marito ma nella loro cassetta della posta in via di Loreto non ci sono mai arrivate. Poi c’è anche chi non ha potuto usare il bancomat perché era scaduto e quello nuovo non c’era verso di riceverlo: per giorni è rimasto “abbandonato” nella cassetta di un’altra residente della via di Moriano. Il signor Natalino che sta lassù in cima alla chiesa di San Quirico di Moriano invece, si è ritrovato la ricevuta di una raccomandata spedita nel 2016: è stata sepolta per due anni chissà dove, chissà perché. E ancora. Marinella ha ricevuto la bolletta di Sistema Ambiente due mesi e mezzo in ritardo e solo perché la sua vicina di casa l’ha trovata in una vecchia buca delle lettere che un tempo serviva tutto il paese. Eppure indirizzo e numero civico erano corretti, come del resto il nome del destinatario. Ma è stata abbandonata lì anche in questo caso, chissà come, chissà perché. Ora, per evitare che le lettere venissero di nuovo imbucate nella vecchia cassetta, la proprietaria ha chiusa la fessura con del nastro isolante.

Comincia da qui il nostro viaggio nel caos della corrispondenza nel quale è piombata la zona del Morianese, dove gli abitanti da qualche tempo sono diventati tutti postini. «Per fortuna ci conosciamo tutti - spiega la presidente del comitato paesano Murrius - e quando ci rendiamo conto di aver ricevuto della corrispondenza che non è nostra ci attiviamo per consegnarla al destinatario corretto. Anche perché la posta è una cosa delicata e questi errori possono comportare dei disagi non indifferenti per chi li subisce. Nel mio caso ad esempio - continua - se non mi fossi rivolta a Sistema Ambiente per chiedere come mai la bolletta non mi fosse arrivata non avrei mai saputo che loro l’avevano mandata in tempo e che il ritardo dipendeva da chi la consegna. Solo stamattina (ndr: ieri mattina) mi ha chiamata la vicina per dirmi che l’aveva trovata nella cassetta dismessa che si trova nella parete di casa sua. Era lì, a due passi e io non lo sapevo. Per fortuna avevo la copia della bolletta rilasciata da Sistema Ambiente altrimenti avrei dovuto pagare in ritardo con tanto di mora ma comunque ho dovuto perdere del tempo per andare a prenderle e non è giusto». Tutto però è cominciato a novembre dello scorso anno quando Marinella Poli, durante una passeggiata con un’amica, nota una busta poggiata sul muro di una villetta. «Sporgeva dalla siepe - racconta - così l’ho presa pensando che fosse della cartaccia da buttare. Invece era una busta da lettera tutta bagnata ma per fortuna il nome del destinatario si leggeva. C’era sopra il simbolo dell’Asl così l’ho portata al destinatario». Erano le analisi che il marito di Paola Del Dotto aspettava da tempo. «Vedendo che non arrivavano - ci racconta Del Dotto - avevo chiesto i risultati al medico anche perché ero molto preoccupata. Quando l’ha trovata Marinella erano passati due mesi e mezzo dall’invio. Per fortuna io non ho problemi con le bollette perché mi addebitano tutto sul conto corrente ma questi ritardi nella consegna sono un disservizio non indifferente». In via per Corte Cioni invece abita la famiglia Massagli che già diverse volte ha ricevuto la corrispondenza di un omonimo che però abita a San Cassiano di Moriano, ben tre paesi dopo San Quirico di Moriano. «Avevamo anche messo un cartello di avviso accanto alla cassetta della posta - spiega la moglie del signor Massagli - ma poi la pioggia l’ha portato via. C’era scritto: “Per chi consegna la posta ecco chi sono gli abitanti di questa casa” con tanto di nomi e cognomi per esteso di tutti. Questo perché già diverse volte mio marito è dovuto andare dal signor Massagli di San Cassiano per consegnargli la sua corrispondenza. Di sicuro chi fa le consegne delle lettere legge solo il nome e cognome che per l’appunto è uguale a quello di mio marito perché l’indirizzo stampato sulla busta non è via per Corte Cioni e soprattutto qui non siamo a San Cassiano ma a San Quirico». Insomma, di errori ce ne sono davvero per tutti i gusti tanto che si fa fatica a capire quale sia la ratio delle consegne. L’ultimo risale ad appena ieri mattina con un avviso di raccomandata che riportava il nome di un destinatario non corrispondente all’indirizzo di recapito. E di nuovo gli abitanti sono stati costretti a trasformarsi in postini per venirne a capo. Con buona pace del tempo perso. Senza considerare poi i rischi che comporta non ricevere la corrispondenza in tempo: dai tagli delle utenze al pagamento con la mora per i ritardi nella consegna della bollette ma anche disagi per il ritiro della posta rimasta in giacenza. «Disservizi a San Quirico di Moriano ce ne sono parecchi - conferma anche Natalino Menesini - da poco ho trovato nella cassetta della posta la ricevuta di ritorno di una raccomandata che avevo spedito due anni fa. Ricordo che i giorni immediatamente successivi all’invio andai a chiedere spiegazioni del perché non mi fosse arrivata. Volevo capire se era tutto a posto dato che si trattava di una raccomandata importante per la pensione. Mi dissero di stare tranquillo quindi me n’ero anche scordato. Non ho chiesto spiegazioni, non so che giri possa aver fatto - conclude - io devo ringraziare la mia vicina di casa perché spesso è lei che mi porta la posta». Ecco un’altra postina.

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