Il presidio
Nuova asta (è la quinta) per vendere Villa Fiori
La base d’asta abbassata a 800mila euro: meno della metà del primo incanto. Il Comune non si può permettere il recupero e la cessione è l’unica strada
BAGNI DI LUCCA. Quinta asta in arrivo per Villa Fiori, che da anni, invano, le varie amministrazioni di Bagni cercano di vendere. Ora è in procinto di riprovarci la giunta del sindaco Paolo Michelini che, nella speranza di trovare finalmente un acquirente, abbasserà la base d’asta a 800 mila euro (meno delle metà della cifra chiesta anni fa, al primo incanto) e aggiungerà un’altra porzione del parco, oggi a destinazione pubblica. Da tempo la popolazione protesta per lo stato in cui versa la splendida dimora, ormai in abbandono, e oggetto di continui atti di vandalismo che è difficile contrastare con la vigilanza e i lucchetti.
L’amministrazione comunale non dispone dei fondi per poter pensare al recupero e l’immobile, inserito nella mappa delle strutture in degrado stilata all’inizio del nuovo mandato, e torna quindi sul mercato nella speranza che finalmente qualche privato si faccia avanti. Per la verità c’è stato un imprenditore del settore alberghiero, Damiano Marino Merlo, che ha tentato in passato di ottenere il bene proponendo uno scambio, con a una somma integrativa a conguaglio, con il complesso industriale Kontinental, di sua proprietà, offerto al Comune per avere Villa Fiori. Qui voleva realizzare un centro benessere insieme a una cordata di imprenditori. Operazione che però richiedeva lavori per portare alla Villa, sulla riva sinistra della Lima, le acque termali che scendono dalle colline sopra la riva destra. Gli uffici comunali avevano anche calcolato i valori dei beni sul piatto e l’ipotesi per il rifornimento di acqua termale, ma la proposta non era stata giudicata congrua dall’amministrazione guidata allora dal sindaco Massimo Betti.
Nell’ultima asta il prezzo base era già sceso a 945.000 euro e il lotto comprendeva la Villa costruita alla metà del XIX secolo e ristrutturata nel 1923. Tra la fine dell’Ottocento e i primi del Novecento il parco, di 8.470 metri quadri, venne rifatto completamente in stile paesistico, sviluppandosi in particolare lungo il fiume. Dopo alcuni passaggi di proprietà, la villa divenne proprietà del Comune che dal 1979 ha sempre tenuto il parco, anche se l’immobile fu ceduto all’Asl da cui fu poi riacquistato, nel 2008. La Villa è su quattro piani, due nobili, un seminterrato e un sottotetto, per una superficie di 430 metri quadri.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
