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Emersione di reperti e collaudi: ecco perché i lavori vanno a rilento

Emersione di reperti e collaudi: ecco perché i lavori vanno a rilento

Piazza Napoleone sarà ultimata per prima, piazza del Collegio entro giugno. Ma per piazza Bernardini i tempi si allungano

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LUCCA. In alcuni casi ci sono stati ritardi nei lavori dovuti a ritrovamenti archeologici, in altri per attendere i collaudi. Dopo la protesta dei commercianti per il protrarsi dei lavori di rifacimento della pavimentazione in tre piazze del centro storico, di cui il Tirreno ha parlato ieri, l’amministrazione dà conto delle motivazioni dei ritardi.

«In piazza Napoleone - spiega - si stanno collocando le pietre. Sarà la prima piazza ad essere consegnata entro la prima settimana di giugno. In piazza del Real Collegio ci sono stati ritardi sulla tabella di marcia dovuti all’emersione di reperti archeologici. I lavori stanno procedendo con il rifacimento dei marciapiedi attorno alla piazza. Si conta di terminare a metà giugno l'intero intervento, compresa la posa in opera di asfalto natura sulla piazza».

In piazza Bernardini invece «la ditta ha dovuto procedere allo spostamento e al rifacimento di tratti delle tubazioni di acqua e gas. Durante questi interventi i lavori sono stati rallentati per rilevazioni archeologiche. Negli ultimi giorni si è inoltre dovuto attendere il collaudo delle nuove tubazioni dell'acqua da parte di Geal: il via libera è arrivato lo scorso venerdì e martedì 8 maggio una squadra di operai era sul cantiere per la preparazione del sottofondo: venerdì 11 (domani) sarà gettata la soletta e poi si procederà con la ricollocazione delle pietre che nel frattempo sono state risistemate. Dopo questi interventi ci sarà l'asfaltatura. La ditta, da contratto, ha tempo fino alla fine di agosto per terminare i lavori, ma si conta di chiudere prima il cantiere, tenendo tuttavia presente che in questa piazza i reperti archeologici si trovano in una posizione molto superficiale, quindi anche quando si andrà a scarificare per poi asfaltare, non si escludono rallentamenti degli interventi per le necessarie rilevazioni da parte dell'équipe degli archeologi».

«Negli ultimi anni - aggiunge l’assessore ai lavori pubblici Celestino Marchini, rispondendo alla sollecitazione del presidente della commissione Centro storico di Confcommercio Giovanni Martini - abbiamo cercato di realizzare le opere, quando possibile, nei periodi morti: le fognature a gennaio e febbraio o nel periodo estivo, asfalti di notte su alcune delle strade principali, pavimentazioni all'interno delle mura a gennaio e febbraio. Non sempre tuttavia questo è possibile, ad esempio gli asfalti non si possono fare nel periodo invernale in quanto il prodotto finale non sarebbe lo stesso. Ricordo a questo proposito che lo scorso anno abbiamo rifatto la pavimentazione all'inizio di via Fillungo nel periodo che anche per i commercianti era meno impattante. Per le piazze in questione siamo partiti con i lavori immediatamente dopo le feste natalizie (la consegna dei lavori è del 15 gennaio 2018), per sfruttare la bassa stagione: era impensabile iniziare dopo i Comics con le feste natalizie alle porte. Trattandosi tuttavia di lavorazioni particolari non è stato possibile farli in tempi brevissimi, anche alla luce delle questioni legate agli scavi archeologici e alla sostituzione delle vetuste tubazioni, nonché ad una stagione particolarmente piovosa. Capisco le lamentele, ma le opere pubbliche vanno fatte anche se possono causare qualche disagio: si pensi ad una nuova fognatura che successivamente alla realizzazione porta vantaggi ambientali, ad una piazza che ultimata darà una maggior sicurezza agli utenti oltre che un miglioramento estetico che sicuramente sarà apprezzato dai lucchesi e dai turisti».



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