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Lavori fermi, protestano i negozi

Lavori fermi, protestano i negozi

Preoccupa lo stop del cantiere in piazza Bernardini. Il Comune: «La precedenza a piazza Napoleone»

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LUCCA . Tutto fermo in piazza Bernardini. Stiamo parlando del cantiere per la risistemazione del manto stradale in pietra davanti a Palazzo Bernardini. Qui, infatti, da oltre una settimana, tutto appare immobile. Non un operaio a completare il lavoro, non un macchinario all’opera. Al momento, attraverso la recinzione, si vede solo lo scavo ancora in attesa di essere riempito, per poi ricollocare i lastroni in pietra scalpellinata.

La cosa non è passata inosservata né ai passanti nè ai commercianti della zona preoccupati per quella che viene considerata non una fonte di problemi, quanto piuttosto una brutta cartolina. Lo scarso traffico della direttrice via Roma-via Santa Croce è deviato senza grossi problemi in piazza Bernardini, il cantiere non chiude vetrine, mentre l’accesso a Palazzo Bernardini è garantito dal portone posteriore. Ma l’improvviso e inspiegato stop del cantiere viene digerito male dai commercianti della zona, che da giorni sono molto preoccupati per i rallentamenti.

Al momento dal Palazzo Santini, interpellato in merito, non arrivano spiegazioni chiare sul temporaneo blocco dei lavori in piazza Bernardini.

L’ipotesi è che, essendo la stessa ditta impegnata nel cantiere in piazza Napoleone, abbia concentrato qui i suoi sforzi (e i suoi uomini) per chiudere quell’intervento che, in vista del Summer Festival, deve inderogabilmente terminare entro il la fine del mese. Certo, stando all’ordinanza affissa alla recinzione, anche il cantiere di piazza Bernardini dovrebbe essere completato entro il 31 maggio, ma, in quel caso, una proroga è possibile. Un po’ diversa la situazione di piazza Napoleone dove dovrà essere montato il palco.

Non è escluso poi che il ritardo sia dovuto all’attesa delle pietre lavorate, che al momento della copertura dello scavo e della ricomposizione del selciato, dovranno prendere il posto delle pietre mancanti (eliminando la classica e brutta soluzione del “quadrato di asfalto”). Pietre che devono essere scolpite su misura e che sono state ordinate a un’azienda in Garfagnana.

«Abbiamo sempre chiesto all’amministrazione che i lavori in città siano fatti nel periodo morto dal punto di vista commerciale e turistico, quello dalla fine di Lucca Comics a Pasqua - spiega Giovanni Martini, presidente della commissione Centro storico di Confcommercio -. Ormai anche Lucca si sta adattando a un sistema di lavoro basato sulla stagionalità e legato al turismo. Per questo fare i lavori adesso nel nostro centro storico è come farli in estate sulla passeggiata di Forte dei Marmi. In questo periodo piuttosto il centro di Lucca deve essere pronto per lavorare».

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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