Il presidio
«I bulli? Non sono stati educati al conflitto»
LUCCA. Un incontro a Lucca venerdì 11 maggio col pedagogista Daniele Novara. Il titolo è esplicativo: «I bulli non sanno litigare perché non sono stati educati al conflitto».Parte da lontano la...
LUCCA. Un incontro a Lucca venerdì 11 maggio col pedagogista Daniele Novara. Il titolo è esplicativo: «I bulli non sanno litigare perché non sono stati educati al conflitto».
Parte da lontano la riflessione di Daniele Novara, pedagogista di fama nazionale che interverrà venerdì 11 maggio alle ore 21 a Lucca a Palazzo Ducale, proprio per parlare di bullismo. Una riflessione ed un'analisi precise e dettagliate, che favoriscono l’acquisizione di nuovi strumenti per contrastare uno dei fenomeni giovanili più pressanti per tutta la comunità educante.
L'incapacità di vivere i conflitti in modo costruttivo è alla base del fenomeno. I fatti di cronaca non devono influire sulle pratiche educative che non possono sempre diventare “emergenza” né si possono risolvere con “punizioni esemplari”, sull'onda emotiva e su un'indignazione pubblica così tanto di moda.
Invece di litigare, i bulli praticano la violenza come modalità sistematica per controllare gli altri. Tuttavia non solo i ragazzi hanno bisogno di una vera e propria educazione al “buon” conflitto per poter imparare a stare con gli altri, negli incontri, negli scontri, nella possibilità di non essere d’accordo, nella necessità di confrontarsi. La paura dei conflitti che ancora prevale nella scuola così come nelle altre nostre strutture educative costituisce terreno fertile, anche se spesso inconsapevole, necessario ai bulli per poter agire. Sempre più spesso insegnanti, educatori e genitori non sanno come affrontare questa emergenza, si ritrovano impotenti tra paura, punizioni, o indulgenza. Se a questo scenario aggiungiamo la possibilità ormai per tutti di raccontare i fatti attraverso videocamere e smartphone e condividere i contenuti su social e piattaforme di messaggistica istantanea in tempo reale ecco che queste difficoltà educative vengono amplificate e messe sotto gli occhi di tutti.
L'evento è inserito all'interno del Festival Nazionale del volontariato 2018 che ha proprio come tema conduttore il Mettiamoci Scomodi, quello che ci viene chiesto come educatori, genitori o come appartenenti alla comunità educante per riportare al centro valori ed alleanze (genitori-scuola, ad esempio) che negli ultimi anni sono andati a sfilacciarsi.
L'incontro, organizzato dalla Zefiro in collaborazione con l'ufficio Pari Opportunità della Provincia di Lucca, all'interno del progetto Familiarmente.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
