Il Tirreno

Lucca

L’ispettore del ministero arriva oggi all’Itc Carrara

L’ispettore del ministero arriva oggi all’Itc Carrara

È stato inviato per fare luce sui recenti casi di bullismo nell’istituto Durante questa settimana saranno sentiti dalla polizia i sei studenti indagati

2 MINUTI DI LETTURA





LUCCA. Un ispettore tra i banchi di scuola all’Itc Carrara. Da stamani un funzionario nominato direttamente dall’ufficio scolastico regionale di Firenze farà il suo ingresso nell’istituto con l’obiettivo di ricostruire quanto accaduto circa un mese fa, quando un gruppo di studenti ha minacciato e “bullizzato” il professore in classe mentre altri ragazzi assistevano impassibili alla scena riprendendo tutto con il cellulare. Immagini che poi sono state “postate” in Rete e che nel giro di pochissimo sono diventate “virali”. «Siamo stati noi - spiega la provveditora Donatella Buonriposi riferendosi al suo ufficio – a chiedere che venisse incaricato un ispettore e so che è stato nominato tre giorni fa. Quindi da domani mattina (ndr: stamani) sarà al Carrara per raccogliere tutti gli elementi utili a capire come sono andate le cose. Parlerà con gli studenti ma anche con i professori e soprattutto si rapporterà col dirigente. Il suo è un lavoro un po’ “secretato” dal quale anche noi come ufficio scolastico provinciale saremo di fatto esclusi. Le informazioni saranno inviate direttamente a Firenze». E sempre da oggi è previsto l’inizio degli interrogatori dei sei studenti indagati dalla Procura dei Minori di Firenze per aver offeso e minacciato il loro insegnante di lettere di 64 anni. Interrogatori che dovrebbero andare avanti per tutta la settimana. In base a quanto appurato dalla squadra Mobile i reati di cui dovranno rispondere gli indagati sono violenza privata, tentato furto aggravato del cellulare e minaccia aggravata. Per quanto riguarda invece i provvedimenti disciplinari stabiliti dalla scuola il dirigente Cesare Lazzari, proprio stamani, ha previsto di inviare le lettere ai genitori dei ragazzi coinvolti: lettere che informeranno le famiglie in merito alle attività di recupero nelle quali saranno impegnati i loro figli. «Devono fare un percorso di educazione - spiega - e le istituzioni stanno operando per trovare forme di recupero e orientamento. Qui ognuno sta facendo la propria parte». Per tre dei ragazzi coinvolti in questa vicenda è stato già stabilito che non saranno ammessi agli scrutini finali mentre per gli altri tre - due sospesi per un mese e l’altro per quindici giorni - è ancora possibile non perdere l’anno.

Federica Scintu

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera