Il Tirreno

Lucca

Aggrediti in San Michele: «Comunisti, andatevene»

di Gianni Parrini
Aggrediti in San Michele: «Comunisti, andatevene»

Tre ragazzi sono stati presi a schiaffi e pugni da un gruppetto di coetanei. Alla base dell’episodio ragioni politiche. Il racconto del giovane picchiato

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LUCCA. «Ecco i soliti comunisti, levatevi dalle scatole qui non potete stare». Hanno cominciato così, con insulti di stampo politico rivolti a tre giovani di 25, 27 e 28 anni, che stavano bevendo una birra all’aperto, in centro storico. Ma non si sono fermati lì: subito dopo le parole sono partiti pugni e schiaffi che hanno costretto i tre ragazzi a darsi alla fuga per evitare guai peggiori.

Un brutto episodio quello avvenuto venerdì sera, attorno all’una di notte, nella centralissima piazza San Michele, sul lato in cui ci sono i locali. A raccontare l’accaduto al Tirreno è uno dei tre ragazzi aggrediti, di cui non riveliamo il nome per tutelarne l’identità. Ha 25 anni, abita in un paese della Piana e oltre a fare l’assicuratore si diletta ad allenare una squadra di calcio giovanile. Lui e i suoi amici sono attivi nel sociale e nel mondo dei gruppi antifascisti. «Era più o meno l’una di notte ed eravamo appena usciti da uno dei locali che si affaccia su piazza San Michele – racconta – Stavamo bevendo quando ci siamo sentiti chiamare, io per nome mentre l’altro ragazzo l’hanno appellato come “stalinista”. Era un gruppetto di 7-8 persone tra i 20 e i 30 anni. Facce note: alcuni frequentano gli ambienti dello stadio, altri sono attivi nei movimenti di destra. Lì per lì abbiamo fatto finta di niente e ci siamo allontanati. Ma ci sono venuti dietro: “Che ci fate qui? Ve ne dovete andare”, hanno detto» Oltre all’orientamento politico dei tre, a disturbare il gruppetto destrorso pare vi fosse una questione relativa a una nascitura squadra di pallone. Fatto sta che la situazione è subito degenerata: «È successo tutto in un attimo – racconta il 25enne – In tre ci sono parati davanti e hanno cominciato a picchiare. Io ho preso un paio di pugni in faccia e ho barcollato all’indietro. Lo stesso è successo al ragazzo al mio fianco. Appena ci siamo ripresi siamo scappati. Il terzo nostro amico, invece, l’hanno “caricato” con calci e pugni. Per fortuna è rimasto in piedi ed è fuggito dietro di noi in via Fillungo».

Questo il racconto del 25 enne. A quanto pare nessuna delle persone presenti in piazza è intervenuta, ma ci sono delle telecamere che potrebbero aver ripreso la scena. I tre ragazzi non hanno riportato contusioni di rilievo per questo non sono andati al Pronto soccorso. Al momento non è stata presentata alcuna denuncia. Uno dei tre picchiati ha raccontato il fatto ai genitori, che lo hanno convinto a presentarsi alle forze dell’ordine a inizio settimana.Sull’episodio interviene Mirko Bernardi, presidente dell’associazione Hacking Labs: «Le istituzioni devono intervenire – dice – Il clima che si respira in città non è bello. C’è una preoccupante recrudescenza di episodi di fascismo». (g.p.)
 

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