Il presidio
Noi, prigionieri del traffico
I residenti di Sant’Alessio: «Le macchine sfrecciano e i camion sono troppi»
LUCCA. Dalle corti, che ancora oggi sono grandi famiglie allargate, alle coltivazioni di prodotti agricoli come il fagiolo cannellino, passando per la vita di paese, intorno alla Chiesa, alle strutture, al circolo Arci e ai campi sportivi: a Sant’Alessio le tradizioni convivono con gli esercizi pubblici, le attività commerciali, le iniziative delle ville storiche e le palestre. Fervore, condivisione e operosità che si scontrano però con le difficoltà di un «paese di transito e di passaggio». Lo descrivono così i residenti che, ieri mattina, hanno partecipato all’iniziativa Caffè Tirreno che ha fatto tappa al circolo Arci di Sant’Alessio per parlare dei problemi del quartiere. «Questo luogo è molto di più del viavai intenso di camion e tir che non vogliono pagare il pedaggio in autostrada e preferiscono attraversare il paese». Lo sfogo di Daniela Bartolini è quello di tanti abitanti della zona che chiedono interventi in termini di viabilità. «Serve una strada alternativa per raggiungere l’area industriale delle Piagge che, da Ponte San Pietro, arrivi all’altezza di via Dorini – prosegue la Bartolini - evitando il passaggio dei mezzi pesanti da Monte San Quirico e da Sant’Alessio».
Il tema del traffico e dell’alta velocità tocca da vicino tutti quanti. «A Lucca, le arterie sono concepite come un imbuto – prende la parola Vittorio Rovai – per questo, sarebbero indispensabili delle rotatorie: a partire da quella che potrebbe sorgere dietro al bar La Fenice, dove c’è una casa abbandonata, o a quella realizzabile espropriando il terreno del distributore dismesso a Ponte San Pietro». Le proposte per snellire il flusso dei veicoli, arrivano all’indomani della notizia della rivoluzione traffico che scatterà a giugno nella zona di Sant’Alessio per i lavori di posa delle fognature dalla palestra Ego fino all’ex scuola elementare. Un provvedimento che sembra preoccupare i residenti, alla luce dei disagi che già si registrano nella quotidianità. L’intervento per la rete fognaria è comunque l’occasione, auspicano i cittadini, per il rifacimento del manto stradale dissestato sulla via di Sant’Alessio. «Qui, dopo i lavori svolti in passato – afferma Chiara Grassini del Movimento Giovani Toscani Lucca-Versilia - in alcuni punti, le strisce continue e discontinue sull'asfalto risultano rovinate o assenti. Ma i problemi si registrano anche sulla via per Camaiore dove i pochissimi lampioni illuminano solo in parte la carreggiata». È proprio dalla via per Camaiore che si originano frequenti code per i mezzi che confluiscono sul ponte di Monte San Quirico, l’unico a disposizione anche per chi viene dalla via di Sant’Alessio. «In alcune ore della giornata risulta tutto bloccato – commenta Daniela Francesconi che gestisce il circolo Arci – ma il disagio più grave è l’alta velocità, un pericolo soprattutto per la presenza della scuola elementare. Nei pressi della macelleria sussiste inoltre un incrocio pericoloso dove si verificano spesso incidenti». Anche per tutelare i loro avventori, Daniela e il marito avevano richiesto al Comune un attraversamento pedonale di fronte al circolo, ma non hanno ottenuto risposta positiva. «La via di Sant’Alessio presenta carenze a livello di illuminazione pubblica, cosa che aumenta il rischio di incidenti». A denunciare il problema è Vinicio Mariani, al quale fanno eco i residenti nelle zone limitrofe. È il caso di via delle Piagge «dove sono presenti solo due punti luce privati – spiega Antonio Coltelli – Per il resto, è completamente al buio: una situazione pericolosa anche in vista della viabilità provvisoria che entrerà in vigore a giugno. Via delle Piagge diventerà a doppio senso, in un tratto già interessato da transito continuo sia per le attività che per le numerose abitazioni». È lì che vive anche Marino Crudeli che si domanda: «Quando verrà estesa anche a noi la rete fognaria?». Anche le traverse di via di Sant’Alessio, infatti, vivono di vita intensa, ma presentano alcune criticità. Fra queste, via Dorini, «dove – denuncia Bruno Paterni – per l’alta velocità i veicoli vanno spesso fuori strada». Le richieste che i residenti di Sant’Alessio rivolgono al Comune sono molte, ma c’è anche chi, esasperato, decide di prendere provvedimenti da solo. La strada comunale del circolo Arci, infatti, è stata di recente messa a nuovo dagli stessi gestori che hanno coperto le buche del ghiaino a proprie spese.
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