Il presidio
Inaugurato il murale a San Vito
Si trova nella scuola primaria Donatelli di via Giorgini ed è firmato da Moneyless
LUCCA. Un murale simbolo di rinascita. A San Vito, quartiere da sempre complicato, si respira un'aria nuova. La ventata di freschezza, sinonimo anche d'impegno da parte dell'amministrazione comunale, ha le sembianze di una parete colorata della scuola primaria Donatelli in via Giorgini, che porta la firma di Teo Pirisi (in arte Moneyless), artista di fama internazionale nato a Milano ma cresciuto e formatosi a Lucca. Grazie al progetto Lucca sicura, San Vito, già interessato dall'esperimento riuscito "quartieri social", si appresta quindi a diventare una piccola galleria urbana a cielo aperto. «La nostra sfida è stata quella di unire la terra con le nuvole - afferma Manuela Bertocchi, coordinatrice del plesso di San Vito - perseguire nuove strade per i nostri bambini attraverso l'arte. Grazie inoltre all'orto scolastico vogliamo far sì che i piccoli alunni prendano confidenza con la manualità e la terra, mettendo per un po' da parte la tecnologia». Una festa di primavera dal doppio valore quella di ieri, per gli abitanti di San Vito. «È un giorno importante per questo quartiere - sottolinea l'assessore alla sicurezza Francesco Raspini - questo murale s'inserisce all'interno di un percorso più ampio che si pone l'obiettivo di cambiare volto a San Vito. Come amministrazione già siamo intervenuti sulle strade, preoccupandoci delle case popolari e creando anche delle piste ciclabili. Questo è solo un piccolo antipasto di come San Vito col tempo si trasformerà. E l'arte urbana, da tempo tenuta in grande considerazione, ci darà una grande mano. La bellezza - precisa Raspini - è il primo passo per rendere un luogo sicuro. E di questo dobbiamo dire grazie al maestro Petri che ha voluto tutto ciò: è lui che ha messo il bene collettivo davanti all'egoismo». La Fondazione Ragghianti, che ha patrocinato l'opera di Moneyless, ricorda l'importanza dell'educazione all'arte, fin da da piccoli. «Siamo felici di poter sostenere l'arte in un'occasione come questa - spiega Paolo Bolpagni, direttore della Fondazione Centro studi sull'arte Licia e Carlo Ludovico Ragghianti -. I bambini hanno il diritto all'arte e un murale del genere permette di creare futuri cittadini che fin da subito saranno attenti ai valori culturali». Il murale, che nella pratica è anche un gioco, è stato inaugurato simbolicamente prima da una delle piccole alunne e poi da tanti piccoli scolari tutti assieme, al fianco del sindaco Alessandro Tambellini. Ed è da qui, dall'idea di comunità, che riparte la rigenerazione di un intero quartiere. "Questo è un progetto - ricorda il curatore Gian Guido Maria Grassi - in cui la bellezza non è fine a se stessa ma diviene un mezzo per rilanciare San Vito. Bellezza, bene, identità ed educazione: ecco il compito affidato a questa opera muraria».
Marco Tirinnanzi
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