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Resta in carcere dopo la condanna per furto aggravato
In passato era già evaso da una struttura di accoglienza ed era finito in carcere per il furto di una bicicletta elettrica rubata nel cortile della biblioteca Agorà nel cuore del centro storico....
In passato era già evaso da una struttura di accoglienza ed era finito in carcere per il furto di una bicicletta elettrica rubata nel cortile della biblioteca Agorà nel cuore del centro storico. Nonostante la condanna per quel reato, tornato libero, il ventenne origini peruviane è finito nuovamente nei guai per un furto messo a segno alle 3,30 della notte del 21 aprile scorso nel piazzale della ditta «Lucense Trasporti».
Un ragazzo con problemi comportamentali che, nonostante i tentativi di cura, non riesce proprio a uscire dalla cleptomania.
Il ventenne è stato sorpreso nella notte del 21 aprile da una pattuglia della vigilanza Fidelitas mentre scavalcava il cancello della ditta di trasporti sulla via di Tempagnano. Come in preda a un raptus il giovane ha aperto due furgoni parcheggiati nel piazzale dell’azienda impossessandosi di un taglierino azzurro e di due chiavi del blocco di sicurezza dei furgoni. Voleva prelevare della merce sistemata nella parte posteriore del mezzo, ma non c’è riuscito per l’intervento dei carabinieri giunti sul posto dopo essere stati avvertiti dai metronotte.
Dopo la denuncia per furto del titolare dell’azienda il giovane di origini peruviane è stato processato con rito direttissimo davanti al giudice Tiziana Lottini.
Il suo legale ha chiesto il rito abbreviato che prevede lo sconto di un terzo della pena. Il pm Lucia Rugani aveva chiesto un anno di reclusione, ma il giudice ha condannato il ventenne a 16 mesi di carcere disponendo la detenzione nel penitenziario di San Giorgio.
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