Il Tirreno

Lucca

Nel piatto i sapori della tradizione

di Rossella Lucchesi
Nel piatto i sapori della tradizione

Un progetto per qualificare i ristoranti che diffondono la cultura enogastronomica del territorio

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LUCCA. Promuovere e salvaguardare la tradizione gastronomica tipica della città, fornire ai consumatori un’informazione adeguata circa la qualità degli ingredienti e dei piatti della cucina lucchese, valorizzare i prodotti locali e i luoghi di produzione. Ma anche qualificare i ristoranti, in quanto promotori di tutela, valorizzazione e diffusione della cultura enogastronomica del territorio, attraverso menù che siano espressione della cucina tipica e dei prodotti propri della storia gastronomica di Lucca. E infine formare professionalmente aspiranti cuochi e chef, affinché prendano coscienza delle tradizioni e delle modalità di preparazione delle ricette della nostra cucina, sempre più richieste dai turisti che visitano la città, ma anche dagli stessi lucchesi.

Sono questi gli obiettivi principali del progetto “Lucca nel piatto” promosso da Confesercenti Toscana Nord col patrocinio del Comune di Lucca e della Strada del Vino e dell’Olio di Lucca, Montecarlo e Versilia, presentato ieri a palazzo Orsetti. «Un’iniziativa che va nella direzione della valorizzazione e della promozione della qualità dei piatti che caratterizzano le nostre tradizioni e anche del recupero di ricette antiche che potrebbero dare ulteriore risalto alla nostra cucina», sottolinea l’assessore Valentina Mercanti, ricordando che i locali che faranno parte della rete saranno riconoscibili da un’apposita vetrofania.

I ristoranti che aderiranno dovranno garantire nel proprio menù almeno tre piatti e un vino che siano vera espressione della cucina locale, possibilmente realizzati con ingredienti a chilometro zero. Le adesioni sono aperte. Ancora non si sa quanti potranno essere, ma almeno una decina si sono già fatti avanti, fa sapere la responsabile area Lucca e Versilia di Confesercenti Valentina Cesaretti. L’obiettivo è creare una sostanziosa mappatura all’interno della città e costruire un percorso ideale nella qualità e nel gusto dei prodotti enogastronomici lucchesi. «Anche dal punto di vista storico, aggiunge la presidente del sodalizio Esmeralda Giampaoli, e con la complicità e la passione di ristoratori che intendono condividere un progetto sia la chiave di lettura ideale per far vivere ai clienti l’esperienza della nostra tradizione. Anche quella più radicata nel tempo, con piatti che oggi per molti possono essere una novità, ma che in passato erano pane quotidiano». Artefice della ricerca storica sulla cucina lucchese è il coordinatore ristoratori di Confesercenti Claudio Togni, spronato dalle continue richieste dei clienti nel proprio locale, in molti dei quali ha riscontrato la curiosità nel voler conoscere non solo i segreti di pietanze tanto gustose, ma anche la loro storia. “Lucca nel piatto” sarà dunque un modo per riappropriarsi della storia dell’alimentazione lucchese. Nel progetto sono coinvolti anche 15 ragazzi per i quali è prevista una formazione biennale finanziata dalla Regione Toscana con 800 ore di stage nei ristoranti che aderiranno, prima di ricevere la qualifica di aiuto cuoco. Info lucca@confesercentitoscananord.it o 0583-43281

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