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I cuori sopra le svastiche e la parola amore in ebraico
Uno o più pittori anonimi in azione nella frazione di Segromigno in Monte Armati di bomboletta hanno coperto i simboli di odio disseminati in paese
CAPANNORI. Il graffito buono “scaccia” quello cattivo, con cuori al posto delle svastiche. Un messaggio di pace, un inno alla tolleranza e a non dimenticare una delle pagine più orrende della storia dell’umanità. Accade nella frazione capannorese di Segromigno in Monte, dove alcuni ignoti, “armati” di bomboletta spray e tanta sensibilità, hanno coperto più punti, nel paese che erano stati da tempo imbrattati con svastiche nere. Adesso al posto dei simboli nazisti vergati a vernice nera sono comparsi cuori rossi in campo bianco. E insieme ai cuori una scritta in ebraico che, secondo le informazioni raccolte, traduce la parola inglese “love”, ovvero amore.
In un momento storico in cui odio e razzismo sono sempre più presenti (anche sui social) quanto accaduto dice che c’è è anche del buono. Il “giro” dei cuori rossi nel paese inizia dalla cabina dell’Enel e dal contenitore giallo per gli abiti usati della Caritas, passa poi da un garage vicino alla chiesa romanica (qualche anno fa anche lei sfregiata da una svastica) e da un piccolo muro davanti all’asilo. L’apparizione dei cuori rossi ha suscitato curiosità in paese e in poche ore il disegno ha fatto il giro del web, raccogliendo commenti positivi. «Un bel gesto – dice Francesca Berti della pasticceria Girasole – questi simboli tra l’altro erano proprio davanti al negozio e questi cuori sono un messaggio positivo per tutti».
Un’iniziativa spontanea, alla Banski (il famoso writer inglese), che al momento non ha rivendicazioni. Nessuna firma o segno identificativo sotto ai cuori. Ma che in qualche modo può essere stata ispirata dal progetto del Comune, che ha incaricato alcuni writer locali per salvaguardare il decoro urbano, concendendo spazi liberi per esprimere la creatività dell’arte di strada e promuovere messaggi di pace, impegno sociale e sui diritti civili. Mentre alcune città hanno deciso di sanzionare e denunciare i writer, Capannori da due anni ha scelto una strada opposta, quella di valorizzare, in modo legale, questa forma di arte, sposando l’iniziativa dei “graffitari” di colorare spazi e luoghi in preda al degrado e deturpati da scritte e simboli inneggianti all’odio, disegnando al loro posto murales che esprimeranno i valori della comunità. Sono stati già “dipinti” i sottopassi di Paganico e Tassignano, lo stadio di Lammari e il campo sportivo di Lammari. E prima ancora il “murales dell’amore”, un papero innamorato, realizzato sul muro del municipio (adesso lo stesso muro ospita i murale dedicati a don Aldo Mei, Carlo Piaggia, Santa Gemma e Lorenzo Nottolini). Proprio il sottopasso di Paganico, poco tempo fa, era stato imbrattato da scritte neonaziste e poi coperte da altri disegni dai ragazzi del corso di graffiti promosso dal Comune.
«I cuori rossi di Segromigno in Monte sono una bellissima iniziativa – racconta Mirko Bernardi, presidente dell’associazione Hacking Labs – gli autori sono misteriosi, non sappiamo chi è stato, ma quello che conta è il messaggio. Un anno fa avevo denunciato le svastiche apparse a Segromigno e San Colombano, non lontano dall’abitazione del sindaco Menesini. Adesso speriamo di vedere tanti cuori che l’iniziativa venga replicata, dando vita ad un’operazione su tutto il territorio».
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