Il Tirreno

Lucca

Fondazione Bml, un milione di euro per il territorio

di Luca Cinotti
Fondazione Bml, un milione di euro per il territorio

Il 2017 ha segnato un ritorno all’attivo di bilancio Finanziati 160 progetti su 432 che erano stati presentati

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LUCCA. Un milione di euro nel 2017, un milione di euro nel 2018. Rimangono stabili le erogazioni per il territorio della Fondazione Banca del Monte di Lucca, che nei giorni scorsi ha approvato il bilancio chiuso al 31 dicembre. Si è trattato, spiega il presidente Oriano Landucci, di un passaggio importante e positivo. Perché arriva dopo l’annus horribilis del 2016 quando per la prima volta la Fondazione chiuse con un disavanzo di esercizio. «Per il 2017 siamo abbastanza soddisfatti - dice Landucci - perché è senz’altro rilevante il fatto che torniamo in attivo, con un avanzo di 1.249.000 euro». Un gruzzoletto che ha consentito di erogare 955.805 euro, cifra che si prevede sarà replicata nell’anno in corso.

Nel dettaglio, nel corso del 2017 sono stati erogati 383.000 a progetti dell’ambito cultura, 182.000 euro per l’educazione e la formazione, 174.000 euro per il volontariato, 235.000 euro per lo sviluppo locale e 20.000 per l’ambiente. I progetti che sono stati sostenuti sono arrivati a quota 160 (123 di enti e associazioni, 37 di istituzioni pubbliche), a fronte di 432 richieste arrivate negli uffici di piazza San Martino.

Per l’anno in corso, come detto, il budget previsto è in linea con quello dello scorso anno. E si tratta già di un buon risultato per una fondazione che viene classificata fra quelle “medio-piccole” e che comunque riesce ad arrivare a erogazioni di tutto rispetto se confrontate al patrimonio disponibile. Ancora di più se si considera che il mercato finanziario sul quale si muove l’ente per ricavare utili non dà più garanzie. E, soprattutto, i risultati sono buoni considerando il “macigno” che negli ultimi anni ha rappresentato sui conti della Fondazione il bilancio della Banca del Monte, istituto di credito partecipato al 20% (Carige ha il 60% e la Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca il restante 20%). «Bml - spiega Landucci - ha chiuso in perdita il bilancio del 2017. Ma era una perdita prevista e giustificata perché dovuta non all’attività ordinaria ma alla copertura delle sofferenze. Per il 2018 ci aspettiamo più o meno un pareggio: sarebbe un obiettivo importante anche se non ci darebbe alcuna risorsa oggettiva».

Per ritornare in attivo - e poter quindi ricominciare a staccare dividendi - il piano industriale di Banca del Monte prevede di apsettare il 2019. «C’è un’attesa importante da parte di tutti - conferma Landucci - per il ritorno agli utili. Bisogna ricordare che fino al 2013 la partecipazione in Banca del Monte era per noi l’investimento più redditizio. Non dico di ritornare a quei livelli, ma l’importante è che riappaiano gli utili».

Il piano industriale non prevede alcun cambio nella compagine proprietaria di Bml: consegnate agli archivi, dunque, le mire di Carige sul 40% della banca in mano alle due fondazioni lucchesi.

«Abbiamo molta stima - dice Landucci, affiancato da Andrea Palestini, vicepresidente del consiglio di amministrazione e da Fosco Bertoli, vicepresidente del consiglio di indirizzo - di Paolo Fiorentino, amministratore delegato di Carige. Il secondo semestre del 2017 è stato molto significativo per il gruppo, che è riuscito a tirare avanti un piano sul quale io stesso avevo delle perplessità. È vero che tensioni ci sono state, ma tutto è andato in porto entro i tempi previsti e in una maniera ancora migliore di quanto previsto».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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