Il presidio
Arbitro aggredito, la difesa dell’Aquila
La società di Sant’Anna declina la responsabilità per i fatti di domenica «Avvenuti fuori dal campo, i nostri dirigenti hanno soccorso il ragazzo»
LUCCA. Un episodio dai contorni ancora da chiarire - soprattutto sulle effettive motivazioni del gesto - ma che vede la società dell’Aquila Sant’Anna su una posizione chiara: «Ci dissociamo - spiegano in una nota - dai fatti avvenuti domenica sera che hanno visto protagonista il direttore di gara della sfida contro il Calci».
L’arbitro, il viareggino Thomas Domenici, è stato infatti malmenato da almeno una persona qualche decina di minuti dopo il fischio finale del match di seconda categoria al campo di via del Tiro a segno. Della vicenda si sta occupando la Digos, che ha già ascoltato i testimoni e identificato un paio di persone.
La partita di domenica scorsa è stata di quelle combattute, spigolose e certo non prive di contestazioni all’arbitro, in particolare da parte dei tifosi della squadra di casa.
Secondo quanto ricostruito dai dirigenti dell’Aquila, però, nulla avrebbe fatto pensare a un epilogo del genere. La situazione, dopo il triplice fischio, si era in qualche modo rasserenata e all’interno dell’impianto erano rimaste solo poche persone.
Il direttore di gara aveva deciso di non parcheggiare la propria auto all’interno del recinto del campo sportivo, ma in un parcheggio lungo la strada più vicino al fiume. Un dirigente dell’Aquila l’ha accompagnato, come succede di prassi in questi casi.
Secondo la ricostruzione fornita dalla società, a un certo punto l’arbitro avrebbe urtato con il borsone una persona che stava passando lungo la strada. Ci sarebbe dunque stato uno scambio verbale piuttosto brusco, sfociato poi in un vero e proprio inseguimento all’arbitro da parte dell’uomo urtato che - alla fine - l’avrebbe aggredito una volta giunto al parcheggio, insieme ad altre persone la cui responsabilità è al vaglio degli inquirenti. «I presunti aggressori del direttore di gara - dice la società - non sono assolutamente propri tesserati o persone legate in qualche modo alla società». Da capire addirittura se facessero parte dei tifosi presenti fino a poco prima alla partita. «Il presidente e altri dirigenti locali - continua la nota della società sportiva lucchese - sono intervenuti per sedare la rissa che si era venuta a creare». Anzi, proprio uno dei dirigenti sarebbe rimasto contuso in maniera lieve nel tentativo di dividere i contendenti.
L’Aquila Sant’Anna esprime «vicinanza e massima solidarietà all’arbitro Domenici della sezione Aia di Viareggio e si sente anch’essa parte lesa: quanto avvenuto infatti lede la propria immagine di società impegnata nel settore giovanile, in campo sociale e nel trasmettere valori umani e sportivi. La società, nei suoi quasi cento anni di storia non è mai stata invischiata in simili eventi di violenza». Un primo banco di prova di questa posizione ci sarà oggi, quando saranno rese note le decisioni del giudice sportivo della Lega dilettanti.
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