Il presidio
Ztl, in un anno 40mila multe grazie ai varchi
Ecco quali sono gli accessi con più irregolarità Il Comune incassa 3 milioni ma il dato è in calo
LUCCA. Non perdonano. Anche per il 2017 i varchi della zona a traffico limitato del centro storico si confermano autentico spauracchio per gli automobilisti privi di permesso. In un anno sono quasi 40mila le multe elevate grazie alle immagini riprese dalle 8 telecamere posizionate nei punti di accesso alla ztl, che disegnano una sorta di parete invisibile che solo chi ha un permesso di Metro è autorizzato ad attraversare. Per tutti gli altri, invece, scatta la multa. Sono 39.793 le sanzioni del 2017, in media 109 per ogni giorno dell’anno anche se le cose cambiano molto tra bassa e alta stagione, quando la città si riempie di turisti. In molti casi sono proprio questi ultimi, spesso vittime di navigatori poco affidabili, a finire dove non è permesso. Ovvero in piena ztl.
Il blackout. Il dato di quest’anno, però, è inferiore a quello del 2016 quando le multe furono circa 45.000. Circa 5.000 in meno, dunque. Pare che a determinare questa diminuzione, oltre a una maggiore accortezza degli automobilisti, sia stato un temporaneo blackout del sistema avvenuto nella primavera scorsa: un malfunzionamento che ha reso ciechi i varchi per diversi giorni, prima di essere risolto. Di certo l’anno prossimo, i numeri dovrebbero essere maggiori visto che a marzo di quest’anno sono entrati in funzione due nuovi varchi, in via del Gonfalone e in via del Fosso. I dati sulle multe elevate dai nuovi ingressi in questo primo mese di attività non sono disponibili: il comando sta infatti “validando” le targhe segnalate per accertare le infrazioni.
Quanto si paga. I cittadini che passano dalla ztl senza avere una qualche tipo di permesso (permanente o giornaliero) o senza essere ospiti di strutture ricettive situate all’interno della zona a traffico limitato (in questo caso sono i gestori a dover inserire nel gestionale di Metro le “targhe da salvare” entro 48 ore dal passaggio), pagheranno una multa di 81 euro, a cui si aggiungono le spese di spedizione: 14 euro per l’Italia, da 30 a 50 per l’estero. Delle notifiche si occupa Lucca Holding Servizi. In teoria il gettito che il Comune ricaverà dalle 40mila multe dei varchi è di circa 3 milioni di euro, ma s la percentuale di insoluti (soprattutto sulle contravvenzioni inviate all’estero) è considerevole. Dal 2019, inoltre, scatteranno gli aumenti biennali programmati per le infrazioni al codice della strada: il rincaro sarà del 4%. Quindi da 81 a 84 euro.
La classifica. Venendo alla graduatoria dei varchi più prolifici in fatto di multe, il primo posto spetta ancora una volta a quello di via Carrara est: sono ben 13.340 le auto senza permesso che le telecamere hanno “castigato” nel corso dei 12 mesi. In pratica quasi 40 al giorno. Difficile spiegare i motivi di questo primato: probabilmente porta San Pietro rappresenta ancora oggi la principale via d’accesso alla città e una volta dentro le Mura si viene condotti in modo quasi naturale sotto le telecamere. Il varco è segnalato piuttosto bene, ma evidentemente, non sapendo bene dove andare, i neofiti di Lucca proseguono sulla strada principale invece di girare a sinistra per evitare le telecamere e rimanere in zona franca. Rispetto allo scorso anno, l’accesso di via Carrara est è uno dei pochi che ha aumentato le sue performance (854 multe in più rispetto al 2016) nonostante il blackout a cui abbiamo fatto cenno. Al secondo posto il varco di piazza Santa Maria, lato mura, precisamente quello che sorveglia i passaggi da via della Cavallerizza: 9.029 le auto immortalate senza permesso, ma rispetto allo scorso anno c’è stato un calo di 1.438 multe. Da qui transitano anche i mezzi diretti verso la clinica Santa Zita, i cui ospiti (a volte persone che hanno difficoltà a deambulare) vengono portati in auto fin davanti alla struttura. Rispetto al 2016, si nota il netto calo del varco di corso Garibaldi: 2.609 multe meno dell’anno precedente. Il perché di questa diminuzione, però, i numeri non lo dicono.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
