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Lucca

modifiche in corso allo statuto 

Nuove regole per limitare le delibere del presidente

Nuove regole per limitare le delibere del presidente

LUCCA. «La Fondazione Cassa di Risparmio sta procedendo a un’ulteriore revisione dello statuto, per uniformare l’articolo 12, in tema di conflitto di interessi, con il nuovo articolo 5.1 del codice...

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LUCCA. «La Fondazione Cassa di Risparmio sta procedendo a un’ulteriore revisione dello statuto, per uniformare l’articolo 12, in tema di conflitto di interessi, con il nuovo articolo 5.1 del codice etico, che contempla anche l’ipotesi di interesse personale diverso da quello connesso all’ufficio, e per meglio disciplinare il ricorso alle deliberazioni presidenziali urgenti, quale strumento eccezionale e residuale. Sono inoltre in corso di elaborazione, in aggiunta alle attuali regolamentazioni, una procedura per i rapporti con la pubblica amministrazione e una per lo svolgimento dell’attività istituzionale». La novità in atto nella governance della Fondazione Crl arriva tra le pieghe delle relazioni a corredo del bilancio consuntivo dell’esercizio 2017 dell’ente. E non sono novità che arrivano a caso. Giungono come effetti del polverone che - dal febbraio 2015 - hanno scosso l’ente di San Micheletto.

Risale al febbraio 2015 la prima richiesta di chiarimento fatta pervenire alla Fondazione dall’ufficio ispettivo centrale del ministero dell’Economia e delle Finanze, per verificare le situazioni denunciate in merito all’ipotesi di conflitto di interesse dell’allora presidente della Fondazione Arturo Lattanzi nella costituzione della società Lucca Solare spa (ora Green Lucca spa) e le correlazioni nella gestione del patrimonio della Fondazione. Le tappe successive sono state i chiarimenti forniti dall’ente a marzo 2015 (secondo la ricostruzione operata ieri dall’attuale presidente, Marcello Bertocchini), seguite dall’ispezione di due funzionari ministeriali a Lucca nell’aprile 2016 e nel mese di giugno (2016). Il 15 maggio 2017 un’ulteriore lettera del Mef ha raggiunto San Micheletto, che ha inviato risposta alla fine del mese di giugno (2017). «A febbraio 2018 il ministero ha fatto sapere di non essere soddisfatto dei chiarimenti forniti. Per questo abbiamo deciso di dare il via all’elaborazione di un parere legale molto importante per capire se esiste una perdita o no», spiega Bertocchini. Per due persone interessate dalle “indagini” è stato prorogato, in via prudenziale, il tempo per una eventuale azione di responsabilità. Una faccenda delicata, «mi auguro che quanto prima possa concludersi - aggiunge il presidente -. Nel 2017 gli impianti sono andati bene, i ricavi superano il budget, è in corso la ristrutturazione del debito». Nel caso il Mef ravvisasse comunque elementi di conflitto di interesse, la pratica sarebbe risarcitoria per gli eventuali interessati. «Una incresciosa vicenda - chiosa la vice presidente Lucia Corrieri Puliti -, che va separata dall’attività della Fondazione».(b.a.)

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