Piscina di Villa Ada Chiesto un mutuo per i lavori urgenti
Corsa contro il tempo per riaprire l’impianto entro giugno Adesso si cerca anche un nuovo gestore per la struttura
BAGNI DI LUCCA. Stanno per partire i lavori di restauro della piscina di Villa Ada. L’amministrazione ha chiesto alla Cassa Depositi e Prestiti i fondi per finanziare la prima fase dell’intervento nel complesso delle piscine di Villa Ada. È partita quindi la corsa contro il tempo per avere l’impianto aperto entro giugno, in modo da assicurare durante l’estate l’agibilità di uno dei punti di svago e ristoro per la popolazione residente e per i villeggianti che affollano la zona.
Con questo primo mutuo non sarà possibile coprire la spesa di tutti gli interventi necessari per rimettere in sesto l’impianto, che prevedono anche una copertura adeguata. Ma l’importo del prestito dovrebbe consentire comunque la fruibilità durante il periodo estivo, come chiedono a gran voce anche operatori del turismo e del commercio che vedono nella piscina di Villa Ada un requisito fondamentale per garantire la permanenza dei villeggianti, oltre che per dare un servizio alla collettività. Svago a parte, il complesso è infatti utilizzato anche per l’attività sportiva e per le cure riabilitative.
Il prestito richiesto alla Cassa è di 181mila euro e dovrà portare le risorse necessarie alla realizzazione dei lavori di ristrutturazione e messa in sicurezza secondo quando prevede il primo lotto di opere, il cui progetto definitivo è stato approvato dalla giunta il 6 aprile. Il prestito sarà pagato in 40 rate e servirà a coprire la spesa per lavori all’impianto di filtrazione, al bordo vasca, agli spogliatoi e agli altri locali. Il finanziamento del progetto è inserito nel bilancio di previsione triennale. A fine marzo la giunta c ha anche approvato il progetto per l’efficientamento energetico e normativo degli spogliatoi della piscina comunale. L’importo del progetto definitivo redatto dall’area tecnica è di 245mila euro. L’atto è stato adottato per poter richiedere il finanziamento del progetto alla Regione Toscana attraverso il bando “progetti di efficientamento energetico degli immobili pubblici” o eventuali altri bandi che si renderanno disponibili.
Intanto in Comune si sta lavorando per trovare il gestore che assicuri l’apertura dell’impianto, dopo che alla fine di settembre dello scorso anno si era chiuso in maniera burrascosa (con tanto di strascichi in sede giudiziaria) il rapporto con la precedente gestione.
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