Primo maggio a Fornaci, ritorna il planetario
Dopo cinque anni si potrà viaggiare nel cosmo grazie agli astrofili Confermato il grande mercato in via della Repubblica e le navette per i visitatori
BARGA. Il countdown è già partito. Manca poco al giorno in cui le porte di “Primo maggio a Fornaci” si apriranno.
Dalle 10 di domenica 29 aprile, fino alle 20 di martedì 1° maggio, Fornaci di Barga si trasformerà nella sede del visitatissimo expo per una tre giorni ricca di appuntamenti.
Gli stand saranno per la maggior parte allestiti all’aperto: tra gli espositori sarà possibile scovare ottimi affari ma anche passeggiare e ammirare le ultime tendenze proposte dal mercato di auto e moto, ma anche da quello dell’agricoltura e della coltivazione. E Ma ci sarà spazio anche per giardinaggio, il campeggio, il tempo libero e il risparmio energetico con un’area dedicata anche al mondo dei minerali e della speleologia, della caccia e della pesca.
Un evento che dal 28 aprile inizierà a essere allestito attorno alle canoniche aree intorno a piazza IV Novembre. Questo è quanto è stato previsto dal “Comitato 1° maggio”, che tradizionalmente organizza la manifestazione nata negli anni ‘60 e poi cresciuta di anno in anno.
Il Tirreno ha contattato il presidente del gruppo-cabina di regia, Nicola Barsotti, per chiedergli un’anticipazione sulla festa. «Stiamo definendo gli ultimi dettagli del programma», ha detto Barsotti ma in merito al numero degli espositori dovrebbero essere confermati all’incirca i numeri dello scorso anno. Nell’edizione 2017 parteciparono al “Primo maggio a Fornaci” circa un’ottantina di aziende.
«Difficile stabilire quali siano stati i settori di maggiore successo, perché l'afflusso è stato notevole in tutte le aree espositive», ha specificato il presidente ricordando la 57ª edizione. Il via vai dei visitatori, come ogni anno, è stato incessante nelle aree interessate dalla manifestazione.
Tornando al 2018, viene spontaneo chiedersi quale sarà la novità di questo Primo maggio a Fornaci. Già dal sito spicca e il ritorno, dopo cinque anni di assenza, del “Planetario”: sarà sul cosiddetto Campo rosso, zona retrostante la chiesa di Cristo Redentore.
La struttura dal diametro di sette metri - spiega il l Comitato - sarà il punto dal quale si potrà partire per un viaggio guidato verso i cieli più lontani, grazie ad un proiettore ad altissima risoluzione gestito da varie associazioni toscane di astrofili. A completarlo, tanti eventi collaterali: conferenze, mostre, fra cui una nottata col naso all’insù e occhi sul telescopio (confidando nella clemenza meteorologica del 30 aprile).
Infine, il Comitato fa sapere che le scuole, su prenotazione, avranno tempo fino al 4 maggio per visitare lo speciale angolo dell’expo. Altro elemento su cui punterà l’edizione 58, guardando i successi della novità 2017, sarà riaprire le porte a“I sapori della nostra terra”, con un piccolo salone del gusto allestito nella palestra delle ex scuole elementari.
Non mancheranno anche per quest’anno le aziende della nostra Valle al fianco di alcune provenienti da Amatrice, con l’aggiunta, assicurano gli sceneggiatori, «di nuove presenze molto interessanti e prelibate», e il ritorno di degustazioni slow food coi Polentari di Filecchio e Antica Norcineria Bellandi.
Chiude la nostra anteprima, la trasformazione di via della Repubblica in grande area pedonale, quindi la creazione di parcheggi periferici dotati di navette a condurre i visitatori al cuore della manifestazione. «Puntiamo a riconfermare quanto fatto lo scorso anno», fa sapere il Comitato, dicendo che questa sarà la settimana delle decisioni.
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