Il presidio
Sfondano la vetrata per portare via gelati e patatine
Colpo con spaccata, l’ennesimo, al bar ristorante Peter Pan Grossi danni al locale per un “bottino” da pochi spiccioli
LUCCA. È più un sentimento di rassegnazione, che non di rabbia, quello che si respira al Peter Pan, il bar ristorante preso di mira la scorsa notte dai ladri.
Rassegnazione motivata dalla continuità di episodi del genere («Eravamo arrivanti a dieci, con questo si riprende il conteggio da undici», racconta Donatello Spina, titolare del locale assieme al fratello Manuel). Ma rassegnazione testimoniata anche da un particolare: quello del registratore di cassa lasciato volutamente aperto. «Ormai – riprende Spina – la sera facciamo così. La cassa la lasciamo aperta, tanto dentro ci sono pochi spiccioli del fondo. Ma, almeno, se i ladri entrano, non fanno il danno di spaccarla».
Sì, perché spesso il danno maggiore – in casi del genere – non è rappresentato dal valore della refurtiva, quanto, piuttosto, dai danni provocati per riuscire a raggiungere quella refurtiva. E il colpo al Peter Pan non ha fatto eccezione: «Per portarsi via sì e no 200 euro di roba hanno fatto un danno da mille euro», commenta Manuel Spina. Infatti il ladro, o più probabilmente i ladri, per riuscire a entrare hanno spaccato la vetrata, che è caduta sul bancone di fronte. Bancone che porta ancora i segni di quell’urto, e non solo («Questo graffio al bancone – indica Donatello – risale a un altro colpo»). Il bottino? Il fondo cassa («Pochi spiccioli»), qualche bottiglia e, soprattutto, gelati e confezioni di patatine. Di certo non una refurtiva degna di banditi da romanzo, e, forse, proprio per questo, il gesto diventa ancor più preoccupante. Per quel “bottino” i banditi non hanno esitato a colpire in una zona che non è certo isolata. Il Peter Pan, infatti, da un punto di vista toponomastico si trova in via Traversa Quarta di viale Castracani, ma, di fatto, si affaccia su via Alighieri, che è una via trafficata ad ogni ora. Insomma, il rischio di essere beccati non era indifferente, ma lo stesso non hanno esitato, pur di portarsi via... delle patatine. Anche perché il colpo è sì avvenuto tardi, ma nemmeno troppo.
«L’allarme è scattato alle 23,20 – racconta Donatello Spina – quando ci ha chiamato la vigilanza. Quando siamo arrivati sul posto abbiamo trovato la vetrata a terra spaccata. I ladri, una volta entrati, sono andati subito verso la cassa (che avevamo lasciato aperta) e poi, visto che non c’era molto, hanno cercato qualcosa da rubare. E si sono diretti verso le patatine e verso i gelati, quindi, probabilmente spaventati dopo che era scattato l’allarme, sono scappati in fretta e furia. Quando siamo arrivati sul posto abbiamo trovato confezioni di patatine sparse come un scia lungo tutta pista ciclabile».
Un po’ come Pollicino con le briciole, in questo caso i ladri avevano seminato parte della loro refurtiva, segno che quasi sicuramente si erano mossi a piedi e che, nella loro pessima organizzazione, non avevano nemmeno pensato di procurarsi qualche tipo di contenitore per l’eventuale bottino. Insomma, dei ladri improvvisati, e per questo ancora più imprevedibili, visto che possono colpire davvero ovunque e per portarsi via qualunque cosa.
Intanto ai fratelli Spina non è rimasto altro da fare che chiamare la polizia per i rilievi e, poi, il vetraio per rimediare ai danni della banda “patatine & gelati”.
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