Il presidio
Luk cambia veste ecco la nuova rivista della Fondazione
Modifiche alla grafica e raddoppia il numero delle pagine Le ricerche su Ragghianti restano comunque al centro
LUCCA. Esce, completamente rinnovato, il nuovo numero di «Luk», la rivista annuale di studi e attività della Fondazione Ragghianti, diretta da Paolo Bolpagni. Pur mantenendo il suo formato ormai classico, la rivista raddoppia il numero delle pagine e cambia la propria veste grafica, firmata da Marco Ricucci, con una sorta di ritorno alle origini nell’adozione della copertina monocroma, che avrà un colore diverso ogni anno.
Ma non sono soltanto editoriali le riforme del periodico, che ambisce con questo numero ad accentuare il suo carattere scientifico e a porsi con sempre maggior impegno come spazio di approfondimento e ricerca su temi inerenti alle arti visive, con saggi di notevole respiro e ampiezza. Quelli inclusi nella prima sezione, che conserva la denominazione di “Inventario”, prendono spunto da mostre e iniziative che si sono tenute nel corso dell’anno in Fondazione, ma non costituiscono certo resoconti dell’attività, bensì un’occasione di analisi e studi in buona misura autonomi e a sé stanti.
Le ricerche su Ragghianti restano un elemento imprescindibile che contraddistingue «Luk». Frutto di una lunga e appassionata ricostruzione filologica, documentaria e critica sui suoi anni giovanili è l’avvincente testo di Antonino Caleca, uno degli “scolari” dello storico dell’arte lucchese. Un obiettivo importante fra quelli raggiunti nel 2017, peraltro, è consistito nell’avvio di un bando annuale di due borse di studio destinate a post-doc italiani e stranieri e finalizzate a ricerche su Carlo Ludovico Ragghianti e sulla sua attività. I primi vincitori e assegnatari sono stati Giorgia Gastaldon, con un progetto dedicato al Museo Internazionale d’Arte Contemporanea di Firenze (“storia di una visione per una città”) e Giacomo Magistrelli, che ha lavorato sui rapporti fra Ragghianti e la cultura fotografica coeva. L’idea di un dossier tematico all’interno della rivista si istituzionalizza, nel «Luk» numero 23, che ospita quattro contributi incentrati sulle fototeche d’arte. Infine, l’ultima sezione della rivista, intitolata “Varia”, include testi differenti per temi, impostazione e ambito temporale.
Il 2017 per la Fondazione Ragghianti è stato un anno di attività intensa: tre mostre ambiziose, due cicli di proiezioni, presentazioni di libri e un convegno organizzato insieme all’Università di Pisa, in occasione del cinquantesimo anniversario della mostra ragghiantiana Arte moderna in Italia 1915-1935. La rivista può essere acquistata al costo di 10 euro presso la Fondazione Ragghianti oppure ordinata, senza spese di spedizione, sul sito www.fondazioneragghianti.it (info 0583 467205).
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