Omicidio colposo, camionista patteggia
PORCARI . Poco meno di un anno fa, era il 13 aprile 2017, alle 9,45 del mattino un’autobotte guidata da un camionista di 50 anni - Andrea De Bernardis residente in provincia di Pavia - agganciò e...
PORCARI . Poco meno di un anno fa, era il 13 aprile 2017, alle 9,45 del mattino un’autobotte guidata da un camionista di 50 anni - Andrea De Bernardis residente in provincia di Pavia - agganciò e investì un anziano ciclista che percorreva via Giuseppe Lazzareschi a Porcari. Il pensionato - Valdo Cannone, 84 anni, residente a Lucca - morì all’istante. Il suo corpo venne sbalzato a terra e poi trascinato per alcuni metri prima di finire schiacciato sotto le ruote del mezzo pesante. Di fronte al giudice dell’udienza preliminare Antonia Aracri, il camionista, accusato di omicidio colposo, ha patteggiato la pena ad un anno di reclusione previo consenso del pubblico ministero. Una pena attenuata dal risarcimento, da parte della compagnia assicurativa, dei familiari della vittima. Il sinistro mortale avvenne vicino allo svincolo autostradale del Frizzone. Una via abbastanza stretta, principalmente al servizio delle cartiere. Un via vai di mezzi pesanti diretti alle aziende, casello autostradale e allo scalo merci. Ma sulla stessa strada si trova anche la sede di Aquapur e proprio a pochi metri dall’ingresso dell’azienda Cannone venne agganciato dal tir. Il conducente inizialmente non si sarebbe accolto di nulla. Dopo essersi fermato, diverse decine di metri più avanti, provò a prestare i primi soccorsi insieme ad un motociclista testimone oculare della tragedia. I due, poi, allertarono la centrale unica del 118 che sul posto inviò un’ambulanza della Misericordia di Montecarlo con medico a bordo. Valdo Cannone, informatore farmaceutico in pensione da 18 anni, era sposato con Marilena Palamidessi, 78 anni, aveva due figli e una grande passione per il ciclismo. (l.t.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
