Il presidio
Aut aut dell’Asl alla ditta «Via ai lavori o via voi»
Fornoli aspetta da anni la realizzazione del nuovo centro sociosanitario Ma tra rinunce e intoppi di ogni tipo non è stato tirato su nemmeno un muro
BAGNI DI LUCCA. I lavori non partivano, ma a questo punto arriva un aut aut dall’Azienda Sanitaria Toscana Nord-Ovest: o i lavori partono o il contratto sarà annullato e scatterà la richiesta danni. L’Asl ricorre al braccio di ferro per sbloccare” il cantiere per la realizzazione del nuovo centro socio sanitario di Fornoli. Ad annunciarlo è la stessa Azienda, che ripercorre le vicissitudini del cantiere, di fatto mai partito, e per il quale, se l’ultimatum non sarà rispettato, si andrà verso la revoca del contratto alla ditta aggiudicataria.
«Il progetto di Fornoli – si legge sulla nota dell’Asl – ha avuto inizio con una delibera del 9 novembre 2011, con la quale è stata indetta una ricerca di mercato per un immobile da adibire a centro sociosanitario. Questa nuova sede doveva sostituire l’attuale distretto di Fornoli e quello di Borgo a Mozzano. La procedura, piuttosto innovativa, prevedeva di impegnare come anticipo un terreno di proprietà dell’Azienda sanitaria posto nel centro di Fornoli e un costo massimo di un milione e 200mia euro (più Iva) su cui effettuare ribasso. Con questa procedura si pensava, tra l’altro, di accelerare i tempi lunghi dei lavori (progettazione, gara). La procedura è proseguita con una delibera del 28 marzo 2012, con la quale è stata identificata una prima impresa come miglior offerente al prezzo di 943mila euro più Iva, e con la delibera del 21 febbraio 2013 con cui è stato deciso di acquisire l’immobile (da costruire) da parte di tale impresa. Il progetto presentato prevedeva la realizzazione di un edificio a due piani, buona parte del quale sarebbe stata dedicata a servizi Usl. Purtroppo l’impresa nel giugno 2013 ha comunicato all’Azienda di non essere in grado di adempiere al contratto, per cui ha rinunciato alla commessa. Pertanto il 5 settembre 2013 è stato revocato l’affidamento. La seconda impresa offerente nel frattempo era fallita».
Ed eccoci all’ultimo capitolo: «Dopo qualche mese si è fatta avanti la terza ditta partecipante – riprende la nota dell’Azienda sanitaria – alla quale è stato chiesto di chiarire meglio il progetto e con la quale si è arrivati, infine, a definire il percorso, tanto che con delibera del 20 novembre 2014 si è deciso di acquisire l’immobile (da costruire) al prezzo di 1. 087. 880 euro più Iva da questa impresa. A seguito dello sviluppo del progetto definitivo da parte della ditta, il 20 marzo 2015 è stato siglato in contemporanea da un notaio la cessione da parte dell’Azienda del terreno alla ditta come anticipo e il preliminare di acquisto dell’immobile. Il progetto della terza impresa prevedeva un edificio di circa 700 metri quadrati tutto a piano terra da adibire alla Usl e un altro piccolo edificio da adibire al commercio. Nonostante vari solleciti (la ditta aveva 24 mesi per consegnare l’edificio) i lavori non sono mai iniziati. Le penali previste erano comunque tali da non pregiudicare la chiusura della procedura. Nel corso del 2017 la ditta, dopo vari incontri con il Comune di Bagni di Lucca, è riuscita ad ottenere l’autorizzazione edilizia, pagando i relativi oneri, e ha consegnato la pratica al genio civile con le ultime modifiche. La motivazione ufficiale di questi ritardi è stata quella del ritrovamento di materiale vario, non ben identificato, nel terreno che avrebbe comportato le modifiche progettuali. A questo punto l’Azienda ha intimato l’impresa ad iniziare i lavori, in maniera da poter eventualmente revocare il contratto con la escussione della cifra a garanzia (pari all’anticipo versato) e richiesta di danni».
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