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Farmacia e cartario verso la fiera di Parma
LUCCA. Il percorso preparatorio della Fiera dell’automazione e del digitale, in calendario a Parma a maggio, ha fatto tappa oggi a Lucca. Era il terzo dei quattro appuntamenti nazionali previsti,...
LUCCA. Il percorso preparatorio della Fiera dell’automazione e del digitale, in calendario a Parma a maggio, ha fatto tappa oggi a Lucca. Era il terzo dei quattro appuntamenti nazionali previsti, incentrato su Industria 4.0 e dedicato specificatamente ai settori cartario e farmaceutico.
A portare la voce di Confindustria Toscana Nord è stato il vicepresidente con delega all’innovazione Daniele Matteini, che ha colto l’occasione per lanciare un messaggio preciso: le agevolazioni del piano Industria 4.0, e più in generale le misure a favore dell’innovazione, sono state fin qui preziose e le imprese hanno saputo cogliere l’opportunità, ma serve continuità: «Superammortamento e iperammortamento sono stati visti dalle aziende come opportunità da cogliere al volo, e così è stato poi nei fatti. Ma anche altre misure hanno avuto successo. Penso ai recenti bandi della Regione per progetti strategici nelle Pmi: sono 62 le aziende dell’area Lucca-Pistoia-Prato i cui progetti, per un totale di 35,2 milioni di euro, riceveranno gli incentivi. Questa è naturalmente solo una piccola parte degli investimenti fatti dalle imprese, quelli a oggi facilmente individuabili. Intanto lo Sportello innovazione di Confindustria Toscana Nord continua a lavorare per fornire un supporto iniziale e coordinare i rapporti fra le imprese e i soggetti che producono ricerca e innovazione».
Il vicepresidente ha fornito anche i “numeri dei i settori su cui era incentrato l’incontro, cartario e farmaceutica. Il cartario conta fra Lucca e Pistoia, con una piccola presenza anche su Prato, 277 unità produttive locali e oltre 7.400 addetti; nella sola provincia di Lucca, il cartario assorbe il 21,2% dell’occupazione manifatturiera.
I dati del Centro studi di Confindustria mostrano un settore in salute: bilanci 2016 all’insegna della crescita di valore aggiunto, redditività netta e investimenti; congiuntura dell’ultimo trimestre del 2017 sostanzialmente stabile nonostante i forti incrementi dei prezzi delle materie prime; export 2017 in crescita del 2,2%. La farmaceutica è un settore più di nicchia, ma di assoluto valore: sono 17 le unità locali e 1056 gli addetti fra Lucca, Pistoia e Prato, ma anche in questo caso il focus è su Lucca, le cui 8 unità locali valgono da sole 955 addetti. Anche la farmaceutica ha performance buone quando non ottime: i dati dell’export 2017 segnalano un’impennata del 14,4% rispetto al 2016.
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