Sciopero di 5 giorni delle Camere Penali
LUCCA. Un’astensione dalle udienze penali di 5 giorni. Dal 9 al 13 aprile. Con una motivazione mai vista da queste parti: «l’utilizzo spettacolare di arresti e perquisizioni con l’anticipata...
LUCCA. Un’astensione dalle udienze penali di 5 giorni. Dal 9 al 13 aprile. Con una motivazione mai vista da queste parti: «l’utilizzo spettacolare di arresti e perquisizioni con l’anticipata diffusione da parte degli organi di informazione del contenuto di atti e intercettazioni nella disponibilità degli inquirenti prima che gli indagati ne fossero venuti a conoscenza». Un attacco alla stampa, alle polizia e alla procura della Repubblica. Al direttivo della Camera Penale di Lucca non sono proprio andate giù le immagini audio-video proiettate in tutta Italia dalle emittenti pubbliche e private legate all’inchiesta sul doping nel ciclismo che ha coinvolto 17 persone tra cui alcune attinte da misure cautelari eseguite la mattina dell’8 febbraio. E in modo particolare non hanno gradito il risalto dato alla notizia riguardante la perquisizione eseguita nello studio di un collega non interessato da misura cautelare. Notizia che, peraltro, i media locali non hanno evidenziato omettendo, almeno in questa prima fase proprio per una verifica delle garanzie di cui all’articolo 103 del codice di rito, di pubblicare le generalità del professionista. Lo sciopero delle Camere Penali è destinato ad incidere sui rapporti con l’ufficio requirente. I magistrati non commentano, ma non paiono aver gradito l’affondo del direttivo e il tenore del comunicato dei penalisti. Per i legali emergerebbero profili di illegittimità che li hanno indotti a trasmettere ladelibera al Ministro della Giustizia, al presidente del Tribunale, al procuratore, al presidente della Corte d’Appello e al procuratore generale presso la Corte d’Appello di Firenze, al consiglio nazionale forense, al consiglio dell’ordine degli avvocati di Lucca, all’Unione delle Camere Penali alla Commissione di Garanzia per lo Sciopero. «Le modalità di informazione in ambito giudiziario - si legge sul sito internet - devono rispondere a criteri di equilibrio, così da non comportare la violazione della privacy e della dignità delle persone, in particolare dei soggetti indagati e imputati, presunti non colpevoli come sancito dalla Costituzione. Evidenziato che il diritto di informazione e la libertà di espressione devono essere temperati e considerato che la norma vieta e punisce la pubblicazione arbitraria o integrale di atti coperti da segreto e autorizza la pubblicazione del loro contenuto soltanto quando l’imputato ne abbia effettiva conoscenza, ribadiamo che le prove di formano nel contraddittorio di fronte al giudice terzo. Per questo deliberiamo l’astensione dalle udienze e da ogni attività giudiziaria nel settore penale del tribunale dal 9 al 13 aprile».
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