Il Tirreno

Lucca

Vini pregiati e champagne Ladri intenditori a Marlia

di Nicola Nucci
Vini pregiati e champagne Ladri intenditori a Marlia

Un colpo studiato nei minimi particolari al magazzino Enofood il Davo Ai banditi bastano sei minuti per portare via almeno 5mila euro di alcolici

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CAPANNORI. Hanno impiegato appena sei minuti per “ripulire” il magazzino all’ingrosso Enofood il Davo a Marlia, impossessandosi di vini pregiati, casse di liquori e bottiglie di champagne. Un furto ad alto contenuto alcolico quello messo a segno mercoledì intorno alle 21 nell’azienda di Alessandro Davini, attività storica del Capannorese. Una refurtiva per palati fini: Brunello di Montalcino e altri vini eccellenti, ma anche champagne, per un valore stimato, dopo un primo inventario, in almeno 5mila euro.

Un colpo studiato nei dettagli. Secondo quanto ricostruito ad agire è stata una banda di almeno tre componenti che sono passati dal retro dello stabile e dopo aver attraversato un fosso hanno scavalcato la recinzione e si sono avvicinati al magazzino. Arrivati davanti hanno rotto la finestra del bagno e si sono calati all’interno. Un’operazione favorita anche dall’oscurità e dall’isolamento della zona isolata. A quel punto, prima di caricare la roba e darsi alla fuga, hanno puntellato gli avvolgibili delle finestre degli uffici con dei paletti di legno da dove hanno fatto passare la refurtiva, come in una catena di montaggio, passandosi vini e liquori. I ladri hanno fatto in tempo a scappare prima dell’allarme, collegato alla vigilanza.

Già altre volte l’azienda era stata presa di mira, ma nel negozio al dettaglio sul viale Europa. Stavolta invece è stato scelto il capannone in via Villa Fontana. «È la prima volta che i malviventi si sono introdotti nel magazzino all’ingrosso, ma evidentemente è stato un piano ben architettato, preparato nei particolari – dice amareggiato il titolare Alessandro Davini – hanno portato via diverse bottiglie di liquori, vini pregiati, champagne, andando a colpo sicuro su quelli più costosi». A poco è servito l’allarme: «Gli uomini dell’istituto di vigilanza privato con cui è collegata l’azienda sono arrivati in pochissimi minuti ma dei ladri non c’era ormai più alcuna traccia», dice Davini. Sul posto sono arrivati anche i carabinieri. Non sarà facile però risalire agli autori visto che il capannone non è dotato di telecamere di sorveglianza. Altro particolare che ha reso più agevole le manovre dei ladri.

Intanto continuano gli incontri pubblici sulla sicurezza urbana ai quali partecipano l’assessore Micciché e la comandante della polizia municipale Arrighi. Prossimo appuntamento martedì 20 marzo nella sala parrocchiale di Segromigno in Piano.

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